Esercitazione Nato: tutti i numeri delle più grandi manovre dalla guerra fredda

In azione 90.000 soldati, marinai e aviatori di tutti i 31 alleati e della Svezia. Più di 50 mezzi navali e oltre 80 velivoli. E ancora più di 1.100 veicoli da combattimento tra cui 166 carri armati

Milano, 19 gennaio 2024 – La Nato avverte Putin e mostra i muscoli. Dopo le parole è arrivato il momento delle grandi manovre militari. Mentre i Paesi Baltici annunciano la costruzione di una linea di difesa anti-Russa.

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I numeri del Steadfast Defender

La maxi esercitazione Steadfast Defender 2024 nel Nord Europa prevede nel suo insieme la partecipazione di circa 90.000 soldati, marinai e aviatori di tutti i 31 alleati e della Svezia. Più di 50 mezzi navali tra cui portaerei, fregate, corvette e cacciatorpediniere e oltre 80 velivoli tra cui F35, FA18, Harrier, F15, elicotteri e veicoli aerei senza pilota forniti da Norvegia, Regno Unito, Stati Uniti, Finlandia, Spagna, Polonia e Ungheria. E ancora più di 1.100 veicoli da combattimento tra cui 166 carri armati, 533 veicoli da combattimento di fanteria e 417 veicoli corazzati.

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Mai così dalla guerra fredda

Le ultime esercitazioni Nato comparabili su larga scala sono state ‘Reforger’ nel 1988, con 125.000 membri del personale partecipanti, e ‘Trident juncture’ nel 2018, con 50.000 membri del personale partecipanti.

Coinvolta anche l’Italia

Toccherà anche l'Italia la maxi esercitazione. Il nostro Paese infatti compare come una delle location (dal 5 al 24 maggio) nella ‘Parte 2’ che si tiene dal 12 febbraio al 31 maggio. Come noto la prima parte della ‘Steadfast Defender 2024’ prenderà il via la prossima settimana (‘Transatlantic Reinforcement’ dal 22 gennaio al 15 marzo 2024).

La prima parte

La ‘Parte 1’ è un'esercitazione dal vivo focalizzata sul mare, guidata dal Joint Force Command Norfolk che addestrerà il quartier generale provando lo schieramento strategico delle forze nell'Europa continentale. "Ciò includerà anche la dimostrazione della capacità della Nato di eseguire un assalto anfibio in un ambiente permissivo e/o non permissivo", ovvero con o senza il pericolo o la possibilità di pericolo di forze ostili.

La seconda parte

La ‘Parte 2’ invece "è una dimostrazione multi-ambito delle capacità militari della Nato, nazionali e multinazionali in tutta l’Europa continentale, guidata dal Joint Force Command Brunssum, in coordinamento con i responsabili delle esercitazioni nazionali". In particolare l'Italia è una delle ‘location’ in ‘Swift Response 24’ (dal 5 al 24 maggio), insieme con Estonia, Ungheria, Moldova, Macedonia del Nord, Polonia, Romania e Svezia (che ad oggi non è ancora tra i Paesi membri). ‘Swift Response 24’ è parte a sua volta di ‘Defender 24’, come anche ‘Saber Strike 24’, dall'8 al 30 Aprile con Germania, Polonia e Lituania ed ‘Immediate response 24’, che inizia il 30 marzo e durerà sino al 31 maggio, impiegando uomini e mezzi in Repubblica Ceca, Estonia, Finlandia, Germania, Norvegia, Polonia e di nuovo Svezia.

Von der Leyen: nuova strategia difesa

Intanto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in conferenze stampa con il premier svedese Ulf Kristersson e quello finlandese Petteri Orpo, ha annunciato che “a marzo la Commissione europea presenterà la strategia per l'industria europea della difesa”. Dopo la guerra in Ucraina “dobbiamo ripensare tutta la nostra difesa e la nostra base industriale, non solo da un punto di vista militare ma anche dal punto di vista interoperabilità” degli eserciti dei Paesi membri, ha detto la Von der Leyen.