“Jeffrey Epstein aveva video sexy di Trump, Clinton e del principe Andrea”

Lo sostiene l’accusatrice del finanziere, Sarah Ransome, in alcune mail che sono agli atti di una vecchia inchiesta per diffamazione, secondo quanto rivela il New York Post

New York, 8 gennaio 2024 –  Jeffrey Epstein aveva video compromettenti di Trump, Clinton e il principe Andrea. Lo rivela il New York Post citando il contenuto di un’ultima tranche di documenti che arrivano da una vecchia inchiesta collegata al finanziere morto in carcere nel 2019, accusato di pedofilia e traffico di minorenni a scopo sessuale. 

Le carte raccolgono mail di Sarah Ransome, una delle accusatrici di Epstein, secondo la quale Trump avrebbe avuto “relazioni sessuali” con una sua amica nell'abitazione di Epstein a New York “in diverse occasioni”. Ransome dichiara che la donna in questione – anonima – ha a disposizione dei filmati registrati da Epstein che riprenderebbero amici di “alto profilo” dell’uomo d’affari mentre fanno sesso con una donna non identificata. Tra gli “amici” si citano gli ex presidenti Usa Donald Trump e Bill Clintonil principe Andrea, figlio di Elisabetta II e fratello di Re Carlo d’Inghilterra, e Richard Branson, imprenditore britannico, fondatore di Virgin Group. Questi quattro nomi compaiono anche nella lista di oltre 150 contatti di Epstein, anch’essa apparsa sui media statunitensi dopo la desecretazione degli atti. 

Jeffrey Epstein morto in carcere nel 2019
Jeffrey Epstein morto in carcere nel 2019

“Mi ha confidato della sua casuale ‘amicizia’ con Donald – scrive Ransome a proposito della sua amica -. Il signor Trump sembrava decisamente avere un debole per lei. So anche che lei aveva rapporti sessuali con Trump nella villa di Jeffrey a New York in occasioni regolari". 

Il New York Post dichiara che il portavoce di Clinton, Angel Urena, si è rifiutato di commentare. Nessuna risposta neanche dai portavoce di Trumpe Branson. 

Le mail in questione fanno parte dei documenti agli atti – ora desecretati – di una causa per diffamazione, ormai chiusa, intentata nel 2015 da un’altra accusatrice di Epstein, Virginia Giuffre, contro Ghislaine Maxwell, l'ereditiera inglese ex amante di Epstein e condannata a più di vent'anni di carcere per il suo ruolo di complice nel traffico sessuale. Ransome non avrebbe mai fornito i video da lei citati nelle mail. 

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