Domenica 14 Luglio 2024

Netanyahu a Biden: “Invierò delegazione per negoziati Gaza”. Israele approva costruzione 5.300 case in Cisgiordania

Il primo ministro israeliano “pronto a discutere la bozza di tregua di Hamas” che prevede anche il ritorno degli ostaggi rapiti il 7 ottobre. Ottimismo sull’ipotesi di un’intesa. Hezbollah: “Colpiremo obiettivi inattesi”

Roma, 4 luglio 2024 – ll primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu invierà una squadra negoziale per partecipare ai colloqui per cercare di raggiungere un accordo sulla liberazione degli ostaggi e un cessate il fuoco con Hamas. Lo ha affermato una fonte israeliana, citata dal Times of Israel. Nell'incontro con i suoi negoziatori prima della decisione, Netanyahu "ha sottolineato ancora una volta che la guerra finirà solo dopo aver raggiunto tutti i suoi obiettivi, e non un attimo prima". Oggi pomeriggio, in un colloquio telefonico con il presidente Usa Joe Biden, Netanyahu ha informato il capo della Casa Bianca "della sua decisione di inviare una delegazione per proseguire i negoziati per il rilascio degli ostaggi". Non è ancora chiaro dove si terranno i prossimi colloqui.

Nel nord di Israele le sirene non smettono di suonare, oggi una decina di razzi è stata lanciata dal Libano: l’Idf teme l’infiltrazione di droni di Hezbollah. 

Intanto Il governo israeliano ha approvato i piani per costruire quasi 5.300 nuove case negli insediamenti in Cisgiordania. Lo ha indicato l'ong Peace Now, denunciando una campagna di Tel Aviv per accelerare l'espansione degli insediamenti con l'obiettivo di consolidare il controllo israeliano sul territorio e impedire la creazione di un futuro Stato palestinese.

Le notizie in diretta

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu

16:47
Israele: via libera a 5.300 case in Cisgiordania

Il governo israeliano ha approvato i piani per costruire quasi 5.300 nuove case negli insediamenti in Cisgiordania. Lo ha indicato l'ong Peace Now, denunciando una campagna di Tel Aviv per accelerare l'espansione degli insediamenti con l'obiettivo di consolidare il controllo israeliano sul territorio e impedire la creazione di un futuro Stato palestinese. Secondo l'organizzazione israeliana Peace Now, il Consiglio di pianificazione ha approvato la realizzazione di 5.295 case in decine di insediamenti in tutta la Cisgiordania dopo che mercoledì Israele ha approvato il più grande sequestro di terra in Cisgiordania in oltre 30 anni.  "Oggi è chiaro a tutti che questo conflitto non può essere risolto senza una soluzione politica che istituisca uno Stato palestinese accanto a Israele - ha dichiarato il gruppo - Tuttavia, il governo israeliano sceglie di complicare il tutto". Il portavoce delle Nazioni Unite, Stephane Dujarric lo ha definito "un passo nella direzione sbagliata", aggiungendo che "la direzione in cui vogliamo andare è quella di trovare una soluzione negoziata a due Stati". 

16:37
Netanyahu a Biden: delegazione per negoziati Gaza

In un colloquio telefonico con Joe Biden, Benjamin Netanyahu ha informato il presidente Usa "della sua decisione di inviare una delegazione per proseguire i negoziati per il rilascio degli ostaggi". Al tempo stesso ha ribadito a Biden "i principi su cui si impegna Israele, primo fra tutti quello di porre fine alla guerra solo dopo aver raggiunto tutti i suoi obiettivi". 

14:49
Media, ottimismo su ipotesi tregua

Cauto ottimismo in Israele sulla possibilità di raggiungere un accordo con Hamas sulla tregua e il rilascio degli ostaggi. In particolare si ritiene che l'intesa possa essere raggiunta in 2 o 3 settimane. Lo riferiscono i media, secondo cui più parti hanno definito la risposta di Hamas "la migliore data finora". Un alto funzionario israeliano - citato da Ynet - ha sostenuto che Hamas non richiederà più il completo ritiro israeliano nella prima fase del cessate il fuoco e dello scambio di prigionieri, che durerà sei settimane. L'accordo che si sta delineando preserva infatti per Israele la possibilità di tornare in guerra, qualora nella prima fase non si raggiungano accordi sulla seconda fase. 

14:39
Hezbollah: "Colpiremo obiettivi inattesi"

"Colpiremo obiettivi (israeliani) inattesi". Lo ha detto un alto rappresentante di Hezbollah, Hashem Safieddin, a capo del Consiglio esecutivo, in occasione dei funerali del comandante militare del partito armato libanese ucciso ieri da parte di Israele. Da ieri sera Hezbollah ha annunciato di aver lanciato in due momenti diversi "100" e "200" tra razzi e droni. Safieddin ha detto - citato da al Manar, la tv del movimento sciita libanese - che oggi bisogna attendersi altri attacchi massicci contro obiettivi militari israeliani.

14:14
Israele: colpiti terroristi Hamas in 2 scuole

L'esercito israeliano ha colpito "terroristi che operavano da due scuole dell'Unwra nell'area di Gaza City", nel centro della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che "le scuole erano usate come nascondiglio dai terroristi e come infrastrutture operative di Hamas dalle quale venivano progettati, diretti e condotti gli attacchi contro le truppe".

14:14
Israele: colpiti terroristi Hamas in 2 scuole

L'esercito israeliano ha colpito "terroristi che operavano da due scuole dell'Unwra nell'area di Gaza City", nel centro della Striscia. Lo ha fatto sapere il portavoce militare spiegando che "le scuole erano usate come nascondiglio dai terroristi e come infrastrutture operative di Hamas dalle quale venivano progettati, diretti e condotti gli attacchi contro le truppe".

13:34
Erdogan: "Costringere Israele ad accettare tregua"

"Israele deve essere fermato e costretto ad accettare un cessate il fuoco permanente e per questo la pressione sull'amministrazione israeliana deve continuare e aumentare". Lo ha affermato il presidente turco, Recep Tayyip Erdogan, intervenendo al vertice dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai, in Kazakhstan, di cui la Turchia è uno Stato partner.

11:47
Israele sta valutando proposta Hamas

"I mediatori dell'accordo sugli ostaggi hanno fornito al team negoziale la proposta di accordo di Hamas. Israele la sta esaminando e risponderà ai mediatori", si legge in una dichiarazione giunta dall'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, a nome del Mossad. Tra gli intermediari rientrano l'Egitto, il Qatar e gli Usa che da mesi cercano di assicurare un accordo per il rilascio degli ultimi 120 ostaggi in mano ad Hamas. L'emittente pubblica israeliana Kan 11 riporta di un imminente colloquio tra il presidente americano Joe Biden e Benjamin Netanyahu, previsto per questa sera.

10:01
Fonti israeliane: ci sono basi per accordo con Hamas

Una fonte senior israeliana ha fatto sapere all'emittente Canale 12 che "ci sono le basi per un buon accordo" con Hamas. I miliziani avrebbero ritirato le loro pretese sulla fine della guerra e sull'allontanamento delle truppe dell'Idf da Gaza nella prima fase della possibile tregua, e avrebbero invece incluso il ritorno degli ostaggi rapiti il 7 ottobre. "È possibile riportare indietro - ha detto la fonte - i soldati di osservazione, le donne, i bambini, i feriti, i malati, gli anziani. E c'è una via d'uscita per tornare ai combattimenti se Hamas viola i termini dell'accordo". La stessa fonte ha comunque precisato che "c'è una lunga strada per l'intesa".

09:02
Hezbollah: 200 razzi e 20 droni su Israele, Idf risponde

Una fonte di Hezbollah riporta che l'organizzazione filo-iraniana ha lanciato 200 razzi e 20 droni sul nord di Israele, in risposta all'uccisione di un suo alto comandante. L'Idf ha risposto lanciando attacchi aerei sul sud del Libano.

Un razzo di Hezbollah intercettato dal sistema di difesa aereo di Israele (Ansa)
Un razzo di Hezbollah intercettato dal sistema di difesa aereo di Israele (Ansa)
09:00
Fonti ufficio Netanyahu: è pronto a discutere proposta tregua di Hamas

Secondo una fonte anonima dell'ufficio del primo ministro di Israele, Benjamin Netanyahu potrebbe incontrare oggi il suo gabinetto per discutere della bozza di tregua lanciata da Hamas, e che prevede tra le altre cose anche il ritorno degli ostaggi. Sarebbe prevista anche una chiamata con il presidente americano Joe Biden, intenzionato a convincere il premier israeliano ad accettarla.