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28 apr 2022

Delfini militari, la Russia li schiera in Crimea

I poveri cetacei, debitamente addestrati, sono a difesa delle navi nel porto di Sebastopoli

28 apr 2022
epa09860757 Workers of the Odesa dolphinarium Nemo try to open it for visitors for the first time since the start of the war in the southern Ukrainian port city of Odesa, Ukraine, 30 March 2022. Two dolphin babies were born during the war time and were named Ukraine and Victory. On 24 February, Russian troops had entered Ukrainian territory in what the Russian president declared a 'special military operation', resulting in fighting and destruction in the country, a huge flow of refugees, and multiple sanctions against Russia.  EPA/STEPAN FRANKO
Delfini addestrati a Odessa (Ansa)
epa09860757 Workers of the Odesa dolphinarium Nemo try to open it for visitors for the first time since the start of the war in the southern Ukrainian port city of Odesa, Ukraine, 30 March 2022. Two dolphin babies were born during the war time and were named Ukraine and Victory. On 24 February, Russian troops had entered Ukrainian territory in what the Russian president declared a 'special military operation', resulting in fighting and destruction in the country, a huge flow of refugees, and multiple sanctions against Russia.  EPA/STEPAN FRANKO
Delfini addestrati a Odessa (Ansa)

Roma, 28 aprile 2022 - Intelligenti, veloci e imbattibili in acqua, anche i delfini sono stati reclutati dai russi per la guerra in Ucraina. I poveri cetacei, debitamente addestrati, prima dai sovietici e poi da Putin, ma anche dagli americani (e molti altri), sono considerati un'arma difensiva insuperabile contro attacchi da parte di sommozzatori guastatori, e la Russia li ha schierati in difesa della flotta del Mar Nero all'ingresso del porto di Sebastopoli. A scoprirlo è stato l'Istituto navale degli Stati Uniti (Usni) attraverso sulla base d'immagini satellitari che hanno mostrato due recinti di delfini posizionati all'ingresso del porto in Crimea, nei giorni dell'invasione russa. A Sebastopoli c'è la principale base navale russa nel mar Nero, e se per i missili ucraini ci sono sofisticati sistemi difensivi, per i sub malitenzionati e per le mine no, quindi entrano in gioco i delfini addestrati.  Secondo gli analisti Usa si tratta di due delfini addestrati dagli ucraini in Crimea, e finiti nel 2014 nelle mani dei russi, affiancati da altri 5 addestrati e schierati nell'area. I delfini vengono monitorati attraverso segnali eco convertiti direttamente nella strumentazione di controllo, e che permettono agli oparatori di ricevere informazioni in tempo reale su mine o qualsiasi oggetto in movimento sott'acqua. Trained Russian Navy Dolphins are Protecting Black Sea Naval Base, Satellite Photos Show - USNI News Images from @Maxarhttps://t.co/VH9NeSE0WL pic.twitter.com/lLruWVEwiZ — USNI News (@USNINews) April 27, 2022 E non solo i delfini sono arruolabili nella marina russa, infatti nel 2019 fece scalpore un beluga con un'imbracatura con la scritta in russo "Equipaggiamento di San Pietroburgo" trovato a largo della costa norvegese. Oslo fece subito sapere che sospettava che il simpatico mammifero fosse stato addestrato dalla Marina russa per un programma top secret dove i mammiferi della sua specie diventerebbero una vera e propria forza ...

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