Jair Bolsonaro, in quarantena, all'ingresso del Palacio do Alvorada, Brasilia (Ansa)
Jair Bolsonaro, in quarantena, all'ingresso del Palacio do Alvorada, Brasilia (Ansa)

Washington, 15 luglio 2020 - Non si ferma la pandemia di Coronavirus nel mondo. Sono oltre 13,3 milioni i casi di contagio da Covid -19 a livello globale, con oltre 578mila decessi attribuiti alla malattia. Questo l'ultimo bilancio fornito questa mattina dalla John Hopkins University. Dopo gli Stati Uniti, il Brasile è secondo, con 1,92 milioni di positivi e 74.133 morti, risulta anche il paese con il più alto numero di guariti, 1,32 milioni. L'India risulta al terzo posto tra i paesi con il maggior numero di infezioni, con 936.181 contagi e 24.309 morti (28.500 i positivi nelle ultime 24 ore). Seguono la Russia, con 738.787 casi e 11.597 morti e il Perù, con 333.867 positivi e 12.229 decessi. E oggi un campanello d'allarme arriva dall'Europa, dove si registrano 938 casi nelle ultime 24 ore. L'incremento sarebbe dovuto all'aumento dei tamponi effettuati, i positivi sarebbero per la maggior parte asintomatici. 

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Stati Uniti

Gli Stati Uniti hanno stabilito un nuovo record giornaliero superando i 67mila nuovi contagi (67.417), secondo l'ultimo aggiornamento della Johns Hopkins University. Ci sono inoltre stati 850 nuovi decessi in un giorno, il che porta il totale a 136.432. Il numero totale di contagi accertati da nuovo coronavirus è di oltre 3.4 milioni. In 38 Stati si registra l'aumento dell'epidemia. Particolarmente colpita la Florida, tra le prime in Usa ad essere uscita dal lockdown, che ha registrato in un giorno 132 morti e oltre 9mila nuovi casi di Covid. Nuovo primato di casi in Texas: in 24 ore ci sono state 10.745 nuove infezioni. Il totale dei contagi nello Stato della Stella solitaria è salito a 275.058 mentre i decessi sono almeno 3.322.

Il presidente Trump intanto attacca di nuovo la Cina, dopo aver annunciato sanzioni contro Pechino per la stretta su Hong Kong. Il numero 1 della Casa Bianca ha rinunciato a ritirare i visti agli studenti stranieri delle università americane che offrono corsi solo on line a causa del coronavirus. La misura, annunciata la scorsa settimana per spingere sulle riaperture, aveva scatenato una ridda di ricorsi da parte di una coalizione di 17 Stati capeggiati dalla California e da singoli atenei come i prestigiosi Harvard e Mit. Oggi il dietrofront ufficiale.

Il coronavirus è potenzialmente devastante come la Spagnola nel 2018, "la madre di tutte le pandemie" che ha ucciso 50 milioni di persone nel mondo. E' il monito del virologo statunitense Anthony Fauci, lanciato durante una tavola rotonda alla Georgetown University. "Negli Usa la situazione è seria", ha dichiarato, con oltre 3,4 milioni di casi, 136.000 morti e la curva dei contagi in salita in 37 Stati con record in Florida, Texas e Arizona. Fauci ha dunque esortato i giovani "a non essere una parte del problema" perché se è vero che vengono contagiati di meno o con effetti meno gravi, restano un pericoloso veicolo di trasmissione. Fauci ha dunque detto di prevedere un vaccino anti-Covid su larga scala non prima di 12-18 mesi. In Texas e Arizona la situazione è così drammatica che sono stati richiesti i camion refrigerati per aiutare gli obitori, ormai insufficienti per il gran numero di cadaveri.

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Brasile

In Brasile sono stati registrati altri 41.857 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore e 1.300 morti. Lo hanno reso noto le autorità sanitarie locali segnalando che il totale dei contagi è salito a 1.926.824 mentre il bilancio dei decessi è arrivato a 74.133. Jair Bolsonaro, a detta del suo entourage, è giù di morale, dovrà aspettare ancora prima di lasciare la quarantena, infatti il presidente brasiliano, che scalpitava per tornare al lavoro nel suo ufficio, è molto deluso dal nuovo test effettuato che ha confermato la sua positività al coronavirus. La Cnn Brasile, che ne dà notizia, suggerisce che il leader di destra deve ancora riprendersi dalla sua diagnosi iniziale annunciata una settimana fa. 

Bolivia

L'italiano Eugenio Scarpellini, vescovo cattolico in Bolivia, è morto a causa del coronavirus. Scarpellini, 66 anni e vescovo della città di El Alto, vicino a La Paz, era nato a Verdellino, (Bergamo). Scarpellini eèstato nominato nel 2013 vescovo di El Alto, una città andina situata a 4.000 metri di altitudine. La Bolivia ha una popolazione di 11 milioni di abitanti, e martedì ha superato i 50.000 infetti e registrato 1.898 morti.

Spagna

La città di Lleida e altri sette comuni della zona di Segrià, in Catalogna, sono da oggi in lockdown dopo che ieri il governo della Generalitat ha approvato una nuova risoluzione - tutelata da una modifica della legge catalana sulla sanità pubblica - alla luce del veto che era stato imposto lunedì da un tribunale della regione. Il tribunale di Lleida, infatti, aveva deciso di non ratificare la decisione presa domenica scorsa dal governo catalano di imporre il lockdown negli otto comuni definendola "sproporzionata". Tuttavia, riporta la Vanguardia, di fronte a un focolaio incontrollato di coronavirus, il governo ha approvato la nuova risoluzione in tempo record e l'ha già presentata al tribunale per i contenziosi amministrativi. Il lockdown, di 15 giorni, è scattato a Lleida, Alcarràs, Soses, Seròs, Aitona, La Granja d'Escarp, Massalcoreig e Torres de Segre. 

Nelle ultime 24 ore sono stati 938 i casi di Covid-19 nella regione, secondo quanto reso noto dal Dipartimento della Salute, citato dall'agenzia Efe. Il maggior numero di casi, pari a 250, si registra nella regione sanitaria di Barcellona. Secondo le autorità sanitarie i contagi accertati sono in aumento a causa di un incremento del numero dei test, specie sugli asintomatici. Intanto l'isola di Maiorca chiude le strade della movida preferite dai turisti tedeschi e britannici per le immagini di troppi giovani ubriachi in strada, senza mascherine o distanziamento.

Sudafrica

Il Sudafrica vive momenti drammatici, infatti con 298.292 positivi ha superato la Gran Bretagna per numero di casi, mentre i morti sono 4.346 decessi. L'epidemia sta colpendo tutte le fasce della società sudafruicana, dal ministro delle Risorse minerarie, Gwede Mantashe, e la moglie, ai oltre 7mila poliziotti, trovati positivi. Il Covid-19 sta spingendo il Paese in un contesto di rapido deterioramento della situazione sanitaria e socio-economica. Sgomento quando Bheki Cele, ministro per la Polizia, nel corso di una conferenza stampa a Pretoria sulla strategia messa in atto per combattere la diffusione del virus nel Paese, ha svelato che 7.021 poliziotti sono risultati positivi al test, e di questi già 53 hanno perso la vita per complicanze legate all'infezione. In quarantena 4.949 agenti, mentre 150 sono stati ricoverati in ospedale.

Giappone

Tokyo ha innalzato al massimo il livello di allerta per la situazione epidemiologica sul suo territorio dopo un impennata dei nuovi casi. Lo ha annunciato la governatrice, Yuriko Koike. Le autorità hanno rassicurato sul fatto che l'allerta rossa non significa che verra' chiesto a negozi e uffici di chiudere. Anche nel picco della pandemia il Giappone non ha mai applicato un lockdown severo come quello visto in alcuni Stati europei o in Cina. Gli esperti sanitari che stanno monitorando il contagio hanno avvertito che l'aumento dei casi è legato a pazienti giovani e alla vita notturna della capitale, ma le nuove infezioni si registrano anche all'interno di nuclei familiari e posti di lavoro. I casi sono tornati a salire dopo che il premier, Shinzo Abe, ha revocato lo stato di emergenza a fine maggio; il record è stato raggiunto la settimana scorsa a Tokyo, epicentro della nuova ondata, con 243 contagi.

La situazione dei contagi nelle basi militari Usa in Giappone è "estremamente grave". Lo ha denunciato il ministro della Difesa giapponese, Taro Sono, come riporta la Cnn. Dall'inizio di luglio, in sei strutture dell'esercito Usa in Giappone un totale di 100 persone, tra staff militare e parenti, è risultato positivo al nuovo coronavirus. La base dei Marines a Futenma, Okinawa, è quella maggiormente colpita con 71 contagi confermati.

Venezuela

La capitale del Venezuela, Caracas, entrerà oggi in lockdown per cercare di affrontare la pandemia. L'ha annunciato il presidente Nicolas Maduro in un tweet. Assieme alla capitale, le limitazioni saranno imposte anche nel vicino stato di Miranda. Nel tweet Maduro ha sostenuto che l'aumento dei casi in Venezuela è dovuto a entrate illegali nel paese. Al momento, secondo la Johns Hopkins University, nel paese ci sono più di 10mila casi accertati e 96 morti.

Gran Bretagna

Più di un milione di persone hanno smesso di fumare in Gran Bretagna dall'inizio dell'epidemia. E' il dato che emerge da una ricerca condotta dell'organizzazione Action on Smoking and Health. Il 41 per cento di coloro che hanno abbandonato le sigarette negli ultimi 4 mesi spiega che la decisione è stata presa come risposta diretta al rischio di contrarre la polmonite interstiziale. Hanno inciso sulla scelta anche la maggiore difficoltà a reperire sigarette durante il lockdown e la mancanza di socialità a cui di solito si associa invece il fumo.

Germania

Diminuiscono in Germania i nuovi casi di contagio registrati in 24 ore, con 351 infezioni e 3 decessi contro i 412 contagiati e i 4 morti del giorno precedente. Questo l'ultimo bilancio del Robert Koch Institut, che porta il totale a 199.726 infezioni e 9.071 vittime. Le persone guarite sono oltre 186.000, che comprendono le 500 dimissioni delle ultime 24 ore.

Belgio

 Il numero di nuove infezioni da in Belgio nel periodo dal 5 all'11 luglio è aumentato dell'8% rispetto alla settimana precedente (dal 28/6 al 4/7). L'aumento è stato osservato nella maggior parte delle province, ma in particolare in quella di Anversa (166 nuovi casi nella settimana dal 5 a 11 luglio rispetto ai 143 della settimana precedente), nella provincia di Liegi (46 nuovi casi rispetto ai 22) e nella provincia del Limburgo (71 nuovi casi rispetto ai 41 della settimana precedente). A livello nazionale, il numero di nuove infezioni è aumentato nelle ultime 2 settimane, con una media di 96 nuovi casi al giorno. Complessivamente in Belgio si contano 9.788 morti dall'inizio della pandemia. 

Altri Paesi

In Serbia la pandemia è forte ripresa e, a differenza dei mesi scorsi, interessa fasce di età sempre più giovani. Il ritorno dei contagi interessa peraltro tutti gli altri Paesi dei Balcani, che avevano registrato nelle scorse settimane un calo progressivo dei casi di infezione. Nelle ultime 24 ore in Serbia si sono registrati altri 351 contagi, con il totale salito a 19.334, mentre altri 11 decessi hanno portato a 429 il numero delle vittime. In Bosnia-Erzegovina nelle ultime 24 ore si sono registrati 233 nuovi contagi, per un totale di 7.406. Tre i decessi che portano 234 il numero delle vittime dal'inizio dell'epidemia. In Macedonia del Nord, dove oggi si votava per le elezioni politiche, si sono registrati 198 nuovi contagi e quattro decessi. I totali sono 8.530 e 393.