Roma, 17 novembre 2020 - Nel mondo al momento sono 55.108.151i casi di Covid-19, mentre il numero dei decessi è salito a 1.328.685. Secondo la mappa della John Hopkins University, gli Usa si confermano la nazione con più casi di positività registrati, in totale più di 11 milioni e 200 mila, seguiti dall’India con oltre 8 milioni e 800 mila. Al terzo posto di questa drammatica classifica c’è il Brasile con più di 5 milioni e 800 mila positivi. Tra gli stati Europei è la Francia a registrare più casi, più di 2 milioni. Secondo i dati aggiornati dell’Oms, nella giornata di ieri, il nostro Paese è il primo tra gli Stati europei con maggiore incremento giornaliero di casi, preceduto a livello globale solo da Brasile e Stati Uniti. 

Europa con più contagi al mondo

In Europa superata quota 15 milioni di casi dall'inizio della pandemia, secondo il bilancio dell'Afp sulla base dei dati ufficiali aggiornato alle 18,15 di oggi 17 dicembre. I 52 Paesi del Vecchio Continente sono la zona più colpita al mondo davanti ad America Latina e Caraibi (12,1 milioni di positivi) e l'Asia (11,5 milioni). 

Francia, tendenza positiva

Più di 2 milioni di casi in Francia dall'inizio della pandemia, lo ha annunciato il direttore generale di Santé Publique France, Jerome Salomon. Comunque il ministro ha parlato di "tendenza positiva: i nostri sforzi stanno portando frutti". Nelle ultime 24 ore le autorità transalpine hanno registrato 45.522 nuovi casi e 437 decessi (ieri erano stati poco più di 9.406). Anche nei reparti di rianimazione continua il trend positivo: 65 pazienti in meno, per un totale di 4.854.

Ieri anche il ministro della Salute, Olivier Véran intervistato da 'Bfmtv', aveva dichiarato: “È cominciata la decrescita dell'epidemia ma questo non significa che abbiamo sconfitto il virus. Siamo ancora nella fase di una significativa circolazione attiva del virus, ma stiamo riprendendo il controllo sulle dinamiche, il che significa che le misure del governo stanno funzionando". Sui festeggiamenti di fine anno, il ministro ha assicurato che il governo vuole "permettere ai francesi di trascorrere le vacanze di Natale con la famiglia", ma - ha insistito- "dobbiamo stare molto attenti”.

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Germania, Merkel: “Ridurre i contatti”

La cancelliera tedesca Angela Merkel lo ha ripetuto tre volte: “Ridurre i contatti, ridurre i contatti, ridurre i contatti”. È questa una delle soluzioni più efficaci per far scendere la curva epidemiologica in Germania. “La situazione del coronavirus è ancora molto seria anche se il numero di contagi non sta aumentando più così rapidamente”, ha affermato la Merkel a un evento organizzato dal quotidiano 'Sueddeutsche Zeitung', ricordando che il 30, 40% della popolazione tedesca appartiene alle categorie più vulnerabili. La cancelliera ha aggiunto che limitare i contatti tra le persone è stata tra le decisioni più difficili che ha dovuto prendere da quando è in carica. Le sue dichiarazioni arrivano dopo che i leader federali e statali hanno rinviato al 25 novembre una decisione su ulteriori misure di blocco

Austria, al via il lockdown totale

In Austria è scattato nella notte il lockdown totale che si protrarrà fino al 6 dicembre. È il secondo dopo quello della primavera e prevede il divieto di uscire per tutte le 24 ore della giornata. Chiuse le scuole e i negozi ma verrà comunque garantita l’assistenza dai figli di genitori che svolgono lavori essenziali. Per i primi di dicembre, come annunciato dal cancelliere Sebastian Kurz, partiranno gli screening di massa. Test a tappeto, svolti anche dall’esercito, ma su base volontaria.

India, numeri di casi al minimo da luglio

Buone notizie arrivano dall’India. Nelle ultime 24 ore, le infezioni giornaliere di coronavirus sono scese al minimo da metà luglio: 29.163 nuovi casi segnalati nelle ultime 24 ore. Il bilancio di ieri dei decessi invece è stato di 449 casi, facendo salire il numero complessivo di morti per coronavirus a 130.519. Gli esperti hanno lanciato un nuovo allarme al Paese. La stagione dei festival, infatti,  potrebbe portare a un nuovo picco delle infezioni. Durante il fine settimana ad esempio, gli Indiani hanno celebrato il Diwali, la festa delle luci indù. 

Stati Uniti, record di ricoveri

Secondo il Covid Tracking Project, nella giornata di domenica sono state ricoverate negli ospedali statunitensi 69.864 persone. Il livello ben più alto del picco registrato il 15 aprile scorso con 59.940 persone ricoverate. L’immunologo Anthony Fauci rende noto che negli Stati Uniti ogni giorno muoiono in media 1.000 persone a causa del virus. Solo nelle ultime 24 ore i nuovi contagiati sono stati 166.045 e i morti 995 e la media giornaliera dei contagi dell’ultima settimana è aumentata del 31% rispetto alla precedente.

Regno Unito, sempre più decessi

Il Regno Unito ha superato la quota di 70.000 morti totali in più registrate nel 2020 dall'inizio della pandemia rispetto alla media degli anni precedenti. Lo certificano i dati aggiornati di settimana in settimana dall'Office for National Statistics (Ons), equivalente britannico dell'Istat. Quest’incremento è ricondotto in buona parte alla pandemia; per l’Ons, sul certificato di morte di oltre 63.000 persone risulta come causa o concausa proprio il Covid-19.  Con questi numeri e in cifra assoluta, il Regno Unito continua a far registrare il bilancio più grave in Europa mentre in rapporto alla popolazione è superato in peggio da Paesi come Belgio e Spagna. A poca distanza è anche l’Italia.
Intanto, la Gran Bretagna si è assicurata cinque milioni di dosi del vaccino sperimentale contro il Covid-19 sviluppato da Moderna e lo ha fatto subito dopo la notizia dei risultati positivi della sperimentazione. Ad annunciarlo è stato il ministro della Sanità Matt Hancock, citato dall'agenzia 'Reuters'.

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