Il campionato di calcio bielorusso continua nonostante la pandemia di Coronavirus (Ansa)
Il campionato di calcio bielorusso continua nonostante la pandemia di Coronavirus (Ansa)

Roma, 28 marzo 2020 - Il Coronavirus è solo "psicosi", questo è il pensiero del presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko. Nella repubblica ex sovietica, alle porte della blindatissima Europa per la pandemia, i ristoranti sono aperti, il campionato di calcio va avanti, anzi trova nuovi spettatori, mentre il capo di Stato invita la gente a continuare ad andare a lavorare, ad andare nei campi e a guidare trattori, grande produzione del Paese, perchè "il trattore guarisce tutti", parola di Lukashenko. E non è la sola cura miracolosa proposta dal presidente, che è arrivato a suggerire contro il Covid-19 anche vodka e sauna.

I dati ufficiali sono bassi, finora solo 88 casi di contagio e nessun decesso, ma non convincono tutti, e l'opposizione, sempre sotto minaccia di repressione, denuncia una politica che volutamente mette a rischio la salute dei cittadini. L'avvocato Mikalai Statkevich, candidato alla presidenza nel 2010, in un video messaggio ha lanciato pesanti accuse al governo: "Le autorità stanno preparando enormi risparmi sulle pensioni di anzianità", riferendosi alle tante vittime tra le persone più anziane. 

Ma Lukashenko, in carica dal 1994, teme di più la paralisi economica, in un Paese che era già in difficoltà a causa delle tensioni la Russia, il suo principale partner. Secondo l'analista Artiom Chraibman: "Con il rallentamento globale, la situazione è ancora peggiore. Apparentemente Lukashenko ha deciso che fermare l'economia sarebbe un suicidio".

Il presidente così dall'inizio dell'epidemia si è opposto alle misure di contenimento, ed è arrivato a denunciare la "psicosi" che alimenta "un panico più pericoloso del virus stesso". Quindi avanti con il campionato di calcio, con il calendario inalterato, gli stadi disinfettati due volte al giorno e il controllo della temperatura ai tifosi all'entrata. Ed essendo ormai l'unico campionato ancora in piedi ha venduto i diritti anche alla televisione russa Match TV, con l'ex star locale Aliaksandr Hleb che ha invitato, via media, Messi e Cristiano Ronaldo a giocare nel campionato bielorusso. 

Ma i bielorussi, non sono sordi e ciechi al clima da lockdown a cui è ricorsa l'Europa, e per paura o per il solo dubbio che il virus sia pericoloso davvero, qualcuno ha cominciato a restare a casa. Il calo delle presenze è del -50% la scorsa settimana tra gli spettatori sugli spalti, rispetto alla precedente stagione.

Da martedì però qualcosa è cambiato, da quando Lukashenko ha incontrato l'ambasciatore cinese assicurando che il suo Paese segue la situazione "molto seriamente". Da allora sono apparsi sulle televisioni pubbliche informazioni sulla pandemia in corso, pur ripetendo che il confinamento generalizzato non è una soluzione. 

La capitale Minsk ha cominciato da qualche giorno ad essere meno affollata, meno vivace del solito. Le persone anziane, età superiore ai 65 anni, sono state invitate a rimanere a casa, e agli alunni è permesso non recarsi in classe. Anche la metropolitana non è più piena, neanche nelle ore di punte, e molte aziende che hanno optato per lo smart working. 

Bar, ristoranti e negozi però rimangono aperti, e senza limitazioni di distanza o mascherine. In linea con il presidente la vice ministra della Salute, Elena Bogdan, che ha assicurato la popolazione che tutti i portatori del coronavirus, anche asintomatici, sono stati isolati e ricoverati in ospedale. Con tutte le persone a richio messe in quarantena.