8 gen 2018

Apple, Parigi apre inchiesta per l'obsolescenza programmata

La Francia si muove per capire se il colosso di Cupertino abbia messo in atto tecniche per ridurre deliberatamente la durata di funzionamento dei vecchi iPhone

A young man looks at Apple's new iPhone 8 Plus at the Apple Store of Omotesando shopping district in Tokyo, Japan, 22 September 2017 (reissued 05 January 2018). According to reports, Apple has admitted its iPhone and Mac products are affected by two considerable security flaws in the hardware chips. Several technology companies are rushing to fix two considerable flaws in popular computer chips manufactured by Intel, AMD and ARM. The flaws could help attackers to gain access to sensitive information such as banking information and passwords. It is not known if the boards and chips pictured contain the security vulnerability.  ANSA/FRANCK ROBICHON
Un iPhone (Ansa)

Parigi, 8 gennaio 2018 - Apple finisce nel mirino della magistratura francese per l'ipotesi di 'obsolescenza programmata (o pianificata)' di alcuni modelli di iPhone. Lo scorso 5 gennaio, infatti, la Procura di Parigi ha aperto un'indagine preliminare nei confronti del colosso di Cupertino accusato di aver ridotto volontariamente le prestazioni dei suoi cellulari. 

L'inchiesta, affidata al Servizio investigativo nazionale della Direzione generale della concorrenza, degli affari dei consumatori e del controllo delle frodi (DGCCRF), parla di "truffa". L'iniziativa fa seguito alla denuncia dell'associazione 'Halte à l'obsolescence programmée' (Hop), presentata il 27 dicembre, in cui si accusava Apple di ridurre volontariamente le prestazioni e la durata dei suoi smartphone attraverso il suo sistema di aggiornamenti.

Il colosso Usa non ha voluto commentare la notizia, sebbene recentemente ha riconosciuto di rallentare volontariamente i vecchi modelli del 'melafonino' per assicurare una maggiore durata della batteria soggetta a maggiore consumi a causa dei nuovi software. 

Apple ammette il rallentamento dei vecchi modelli iPhone

La legge francese nota come legge Hamon stabilisce che qualunque azienda che accorci deliberatamente la durata dei propri prodotti possa essere multata con un'ammenda fino al 5% delle proprie vendite annuali mentre i dirigenti rischiano fino a due anni di carcere.

L'obsolescenza pianificata è una pratica commerciale ampiamente criticata in cui i produttori costruiscono la scadenza dei loro prodotti in modo che i consumatori siano costretti a sostituirli.

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