Londra, 16 luglio 2019 - Il suicidio di Alan Turing fu uno dei «momenti di buio dell’umanità», ma ci vollero ben 55 anni perché il premier inglese Gordon Brown riabilitasse, il 10 settembre 2009, la figura del grande crittografo, filosofo, matematico, fisiologo, neurologo che si era suicidato il 7 giugno 1954 a neppure 42 anni dopo la sua condanna per omosessualità per la quale invece della galera aveva accettato la castrazione chimica. E ci sono voluti altri dieci anni perché la Bank of England gli dedicasse una banconota da 50 sterline, con la effigie sua e della macchina con la quale interpretò il codice Enigma dei tedeschi facendo vincere la Battaglia d’Inghilterra. 

Gli ultimi due anni prima della morte di quello che ora il presidente della Banca, Mark Carney, ha definito «un gigante sulle cui spalle oggi si trovano in molti», furono drammatici. Da eroe di guerra, professore universitario e membro di ogni società reale scientifica a relitto della società passò davvero poco. Accadde il 31 marzo 1952 quando le sue scoperte avevano indirizzato nuovi studi sulla embriologia e sviluppava i concetti che lo fecero definire padre del computer e dell’intelligenza artificiale. Turing fu derubato in casa e denunciò l’amico che ospitava confessando la sua omosessualità: «Non vedo nulla di male nelle mie azioni». 

Ma in quel periodo il Parlamento britannico stava ancora discutendo sull’abrogazione di quel reato per il quale Oscar Wilde conobbe la prigione. Optando per l’assunzione di estrogeni, Turing ebbe mutazioni fisiche, gli si ingrandì il seno e gli si spappolò il cervello. Decise di chiudere la sua esistenza con il cianuro di potassio, forse iniettato in una mela; Scotland Yard in due giorni chiuse l’inchiesta. Il corpo fu cremato e le ceneri sparse nel Surrey. La notorietà di Turing – che in vita ha comunque ricevuto una serie di premi matematici internazionali – viene dall’avere decifrato il Codice Enigma, la trasmissione criptata di messaggi che le forze dell’Asse si scambiavano nel corso della Seconda guerra mondiale. Turing aveva sviluppato le funzioni della macchina polacca Bomba decrittando l’arma di intelligence dei nazisti.

L'attività del suo gruppo venne desecretata ben dopo la sua morte: fu da allora, 1974, che la figura dello scienziato divenne fonte di ispirazione artistica. Il primo romanzo è del 1983, di Andrew Hodges, ma il best seller è del 1995: Enigma di Robert Harris dal quale nel 2001 Michael Apted ha tratto il film omonimo. Essendo ancora lontana la completa riabilitazione dei reati di omosessualità (la Alan Turing Law, così chiamata in suo onore, è del 2017) il nome del protagonista del film è Tom Jericho, ma si tratta di Turing. Anche per questo, sul francobollo a lui dedicato nel 2012, il volto dello scienziato non c’è. Solo la scritta: Alan Turing, 1912-1954, matematico e decifratore di codici.