Cancellazione dell’abuso d’ufficio, Commissione Ue: “Può condizionare la lotta alla corruzione”

Il parere di Bruxelles sull’emendamento al ddl Nordio approvato in commissione al Senato. L’esecutivo europeo: “Depenalizza un’importante forma di corruzione. Seguiamo gli sviluppi”

Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio (Ansa)
Il ministro della Giustizia, Carlo Nordio (Ansa)

Roma, 11 gennaio 2024 – La norma che in Italia derubrica il reato di abuso d’ufficio “depenalizza un'importante forma di corruzione e può avere un impatto sull'efficacia della lotta alla corruzione”. E’ la posizione dell’Ue riportata da un portavoce della Commissione, Christian Wigand, che ha risposto così i giornalisti oggi in merito al ddl Nordio

E’ “troppo presto per un commento”, precisa il funzionario ma “posso dire che la lotta alla corruzione è una massima priorità per la Commissione”. E l’approvazione in Commissione Giustizia al Senato dell’articolo 1, che prevede appunto la cancellazione del reato di abuso di ufficio, non andrebbe in questo senso. "Il processo legislativo è in corso e noi continuiamo a seguirne gli sviluppi", ha concluso il portavoce.

Non sembrano comunque esserci margini per un dietrofront , visto che la  norma è stata votata dalla maggioranza unita e anche dai senatori di Italia Viva. Del resto anche l’opposizione non è compatta. Parliamo del Pd, che se in Parlamento porta una posizione univoca – quella della salvaguardia della fattispecie di reato – deve vedersela con la spinta centrifuga di alcuni sindaci, come Matteo Ricci, primo cittadino di Pesaro, che in un’intervista a QN, riconosce la "divergenza” con il gruppo dirigente dem. "A ogni assemblea dell’Anci, da dieci anni a questa parte, abbiamo chiesto ai governi di turno di rivedere il reato di abuso d’ufficio. Nel momento in cui lo fa un governo di centrodestra non è che possiamo cambiare idea. Per noi è una vittoria".

Non tutti i sindaci hanno una posizione così tranchant. Per Dario Nardella, che governa Firenze, l’abolizione dell’abuso di ufficio scritta nel ddl Nordio, è un intervento “con l’accetta”. E’ vero che il reato è “una spada di Damocle sulla testa di chi amministra una città”, ma va trovata “una sintesi” per attuare una riforma “organica e mirata”. 

L’ex ministro della Giustizia Andrea Orlando e deputato ribadisce oggi la linea ‘parlamentare’: "Credo che sia un errore cancellare l' abuso d'ufficio. Rivedere la sua applicazione, rivedere il suo perimetro è un lavoro che si può fare ma questa è una sanzione contro tutti gli abusi di potere. Se si cancella, da domani i funzionari infedeli, i magistrati, i baroni universitari che truccano i concorsi non saranno perseguibili. Questa non credo che sia una buona notizia per nessuno".

Da sinistra il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, lancia l’allarme. Con la norma del governo Meloni “si rischia la procedura di infrazione Ue. Il governo Meloni sta costruendo un'Italia delle impunità: attacca l'autorità giudiziaria, non vuole intercettazioni e nel frattempo Santanchè, Sgarbi e Delmastro sono indagati. Cancellare il reato di abuso d' ufficio rappresenta un colpo contro la giustizia nel nostro Paese, portando alla

cancellazione di migliaia di processi e di ben 3.623 condanne definitive, gettando ombre anche sull'operato di numerosi amministratori onesti”. Al momento l’Europa sta a guardare.