Giovedì 16 Maggio 2024
ELISA SERAFINI
Elezioni

Sandro Gozi, il macroniano d'Italia: "Calenda e Renzi? Non serve essere amici"

L'ex sottosegretario e anima di Renew commenta i primi passi della nuova formazione. "La risposta ai populismi di destra e sinistra è il Terzo Polo"

Sandro Gozi (Ansa)

Sandro Gozi (Ansa)

Roma, 26 agosto 2022 - Sandro Gozi, ex sottosegretario del Governo Renzi e unico italiano eletto in Europa con la lista Renaissance di Macron, è uno dei promotori più agguerriti dell’alleanza Italia Viva- Azione, e della nascita dell’espressione italiana di Renew Europe. Oggi il logo di Renew Europe popola il logo della lista Azione - Italia Viva, insieme al nome di Calenda. Gozi, sta nascendo Renew Europe in Italia?  “Finalmente sì, credo che sia una cosa molto importante per l’Italia. Renew Europe è un progetto transnazionale che abbiamo concepito con Macron già nel 2018, all’epoca nello scetticismo e nel sarcasmo di molti. Dicevano che non avremmo potuto superare il duopolio socialisti - popolari. Oggi Renew rappresenta una realtà riformatrice liberale che ha contribuito all’origine delle più importanti innovazione europee".  La proposta Azione-Italia Viva - Renew Europe come si colloca all’interno del contesto politico italiano, da sempre focalizzato su destra e sinistra?  “Renew è una realtà che è al governo almeno un terzo dei paesi europei ed è la vera risposta alla crisi della politica a destra e sinistra. La sinistra oggi promuove alleanze confuse, in Italia con Letta e all’estero con Mélenchon. La destra non è più liberale, ma sovranista e camaleontica, come vediamo da Giorgia Meloni a Le Pen in Francia o Vox in Spagna. L’anomalia italiana non era la presenza dei populisti a destra o sinistra ma la mancanza di una risposta politica".  Quali sono le politiche pubbliche su cui si concentreranno 'Italia sul Serio' e Renew Italia?  “Ci concentriamo su tre punti principali: una giustizia giusta. Poi più merito e la promozione di un Paese protagonista della costruzione di un’Europa come potenza mondiale, con nuova politica industriale e digitale".  Cosa si risponde a chi si mostra scettico rispetto alle reali possibilità di incidere nel contesto italiano per un nuovo polo?  “Anche nel 2018 vivevamo scetticismo: oggi viviamo le stesse critiche di chi sa che possiamo scardinare il sistema. L’unico voto utile, con proposte concrete e che possa impedire un’Italia a guida estrema destra con Meloni è il nostro".  Che ruolo avranno i giovani in questo voto?  “Un giovane oggi non vuole scegliere il meno peggio. Le offerte politiche di Letta e Meloni sono minestre riscaldate, solo, radicalizzate. I giovani vogliono vedere cambiare le cose e noi possiamo farlo. Puntiamo ai giovani, agli imprenditori, libero professionisti e persone che in passato hanno sostenuto partiti diversi".  Il nuovo polo può governare con il centrodestra?  “Il nuovo polo può governare con tutti coloro che vogliono portare avanti l’agenda e il metodo Draghi, sia in Italia che in Europa. Quindi un’alleanza con Macron a livello di politiche europee ed internazionali. Chi si trova d’accordo è nostro alleato".  Le figure di Renzi e Calenda sono spesso in polemica tra loro. Come si integreranno in questo progetto politico?  “Io non ho mai partecipato alle polemiche su Twitter, e l’ho fatto perché credevo e speravo che alla fine anzichè litigare, saremmo atterrati insieme in un programma politico e oggi questo accade. Con la generosità di tutti, a partire da Renzi che ha fatto un passo di lato, abbiamo fatto quello in cui pochi credevano: l’unione di Renzi e Calenda in un progetto politico. Per fare politica insieme non serve essere amici".