Venerdì 19 Luglio 2024
GABRIELE CANÈ
Editoriale e Commento

Meno velocità, meno alcol e più rispetto

Le poche regole che servono per avere strade più sicure

Alla guida ubriaca,morti in un incidente una 20enne e un bimbo nel Palermitano

Alla guida ubriaca,morti in un incidente una 20enne e un bimbo nel Palermitano

Roma, 24 giugno 2024 – Noi siamo meno ambiziosi della (uscente) Commissione europea. Più realisti. Pensiamo che l’obiettivo della mortalità zero sulle strade entro il 2035, sia tanto nobile quanto irraggiungibile. A noi basterebbe che si morisse meno. Molto meno. Che l’annuale, ripetitiva strage non fosse tale, non venisse assorbita come un fatto inevitabile. Ci basterebbe che nelle ultime ore non fossero morte in Sicilia un bimbo di 16 mesi e una ragazza di 20, e un’altra giovane in Veneto. Oltre a persone di ogni età, la cui vita ovviamente ha lo stesso valore. Ci basterebbe che il nuovo codice della strada non fosse finito nell’ingorgo del nostro ripetitivo sistema bicamerale, approvato dalla Camera, ma ancora in discussione in Senato; che si facesse in fretta a varare ulteriori restrizioni in tema di abuso di alcol e sostanze stupefacenti, variabili non indipendenti anche negli ultimi, tragici incidenti. Ci basterebbero strade più sicure, che le sanzioni previste fossero sempre applicate con il massimo della severità, che i controlli fossero sempre più massicci, stringenti. E siccome non può esserci una pattuglia a ogni curva, ci basterebbe che chi guida seguisse le regole senza bisogno di vedere un uomo in divisa, per se stesso e soprattutto per gli altri: meno alcol, meno cellulare, meno velocità. Ci basterebbe che gli autovelox servissero da calmiere nei punti più pericolosi e non da cassiere per i Comuni. Ci basterebbe che chi ha provocato certi danni non potesse mai più guidare a vita, non a termine. Insomma, magari fosse possibile raggiungere nel 2035 l’obiettivo fissato dalla (uscente) Commissione europea. Noi, però, ci accontentiamo. Ci bastano meno dolore, meno lutti, meno vittime, meno killer del volante in circolazione. Ci basta più prudenza, più civismo, più rispetto della vita. Che non può chiudere gli occhi sull’asfalto quando ha appena cominciato ad aprirli. A 16 mesi.