I libri di carta vincono su ebook e audiolibri: i dati di vendita

Le librerie recuperano terreno rispetto alle vendite online. Un mercato da 1,7 milioni di euro

Una biblioteca
Una biblioteca

Roma, 2 febbraio 2024 – Nel 2023, il mercato del libro ha fatto registrare una tenuta sostanziale, ma la notizia è da leggere in chiaroscuro rispetto al futuro. Come riportato dall’analisi sull’editoria trade (romanzi e saggistica) – pubblicata dall’Associazione Italiana Editori e realizzata in collaborazione con Nielsen BookScan e IE Informazioni Editoriali –, in Italia le vendite sono state pari a 1,697 miliardi di euro a prezzo di copertina. La crescita è stata dello 0,8% rispetto all’anno precedente, mentre un +14,1% sul 2019. Le copie, invece, sono state 111,85 milioni, in flessione dello 0,7% rispetto al 2022 e +12,6% sul 2019. In merito ai canali di vendita, le librerie e i canali fisici italiani recuperano terreno. Le prime rimangono saldamente al vertice della classifica: da qui passa il 54,7% di tutto il mercato trade del 2023, un punto percentuale in più rispetto al 2022, ma dieci punti sotto i valori pre-pandemia. L’online, al contrario, cala leggermente, facendo registrare il 40,7% delle vendite. La grande distribuzione rimane stabile al 4,6%. Nel confronto con gli ebook e gli audiolibri, invece, la carta ne esce ancora vincente, rimanendo la preferita dagli italiani. Gli ebook e gli audiolibri, nonostante siano cresciuti del 2,5%, pesano solo il 6% sul mercato complessivo. Sulle vendite per genere, la narrativa italiana è in crescita del 7,2%, a fronte di un calo di quella straniera (-3,6%). Emergono, poi, buoni risultati per la manualistica (non universitaria, ovvero how to do e self help) che cresce del 4,7%, così come la saggistica di divulgazione (+4,6%) e i libri per bambini e ragazzi (+1%). Mentre, dopo l’impennata del 2021-2022, le vendite dei fumetti calano del 10,6%. Un altro dato importante emerso dallo studio è il lieve aumento dei prezzi dei libri (+1,5% se confrontato con il 2022), con un costo medio di copertina dei libri comprati di 15,17 euro; a fronte, invece, di un’inflazione che è stata del 5,7%. Facendo un raffronto su campo più largo, negli ultimi 4 anni, il prezzo medio è cresciuto del 2,6%, contro una crescita generale del 15,7%. Questi numeri testimoniano la riduzione dei margini di guadagno degli editori. Un elemento da non sottovalutare e che dimostra il loro sforzo per non deprimere la domanda di libri e di lettura in Italia. Proprio su questo punto è intervenuto Innocenzo Cipolletta, presidente AIE, il quale si è detto preoccupato poiché “nel 2023 il mercato non è andato male, ma il 2024 sarà una sfida difficile per il venir meno di alcune misure a sostegno della domanda di libri, mentre la crescita dei costi di produzione pesa sui bilanci degli editori”. E, per queste ragioni, la richiesta di aiuto arriva in maniera non troppo velata: “chiediamo una politica industriale per il libro, che è centrale nella crescita economica e culturale del Paese”.

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