Mercoledì 29 Maggio 2024

Tutti i bonus fiscali 2023 per rendere la casa più efficiente

Una panoramica dei bonus edilizi approvati dal governo per quest'anno

Bonus fiscali 2023

Bonus fiscali 2023

Anche nel 2023 chi vuole ristrutturare la casa o effettuare lavori per migliorarne l’efficienza energetica potrà usufruire di alcuni bonus. Alcune detrazioni e agevolazioni già esistenti hanno subìto modifiche, ma i loro vantaggi sono sempre considerevoli. Un’abitazione più efficiente dal punto di vista energetico permette di risparmiare sull’utilizzodi materie prime inquinanti e oggi molto care, cioè il gas e la corrente elettrica. Oltre a un risparmio economico, il beneficio dell’efficienza energetica è un maggior comfort. Una casa più efficiente comporta una spesa iniziale che sarà poi recuperata tramite rimborsi o detrazioni fiscali e con una minore spesa per viverci.

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Elenco dei bonus e alcune informazioni

I bonus sono molteplici e alcuni, ad esempio l’ecobonus, comprendono interventi diversi: in alcuni casi un condominio può usufruire di agevolazioni di cui non può usufruire una casa unifamiliare. È necessario informarsi in modo dettagliato per usufruire al meglio di queste detrazioni. Ditte altamente qualificate, oltre a svolgere un buon lavoro, forniscono la documentazione necessaria per richiederle. Va ricordato che la cessione del credito da mesi sta creando problemi a condòmini, amministratori di condominio, imprese edili. Con la cessione del credito il committente dei lavori ottiene dall’impresa edile uno sconto in fattura. L’importo dello sconto corrisponde al totale della detrazione; tale somma viene ceduta dall’impresa edile a un terzo ente, cioè una banca o un intermediario finanziario.

In pratica il proprietario di un immobile, invece di chiedere detrazioni fiscali, ottiene dalla ditta incaricata dei lavori uno sconto di importo pari a quello delle detrazioni, ma questo può portare a una mancanza di liquidità da parte delle imprese. La conseguenza sarebbe il rallentamento o l’interruzione dei lavori. Per capire il funzionamento delle detrazioni si può prendere ad esempio il bonus casa. Con un tetto massimo di 96mila euro, iva inclusa, e aliquota al 50%, permette di ottenere fino a 48mila euro di detrazioni. In questo caso sarà quindi possibile ricevere un rimborso, sotto forma di detrazioni fiscali, in 10 rate annuali dell’importo di 4.800 euro.

- Bonus casa: permette di compiere interventi di manutenzione straordinaria in caso di edifici unifamiliari, e interventi di manutenzione ordinaria in caso di condomìni. L’aliquota è al 50% e il tetto massimo è di 96mila euro.

- Bonus mobili: permette di usufruire di una detrazione del 50% per l’acquisto di grandi elettromestici, a condizione che siano di classe energetica A, e di arredi. Si usufruisce della detrazione solo se l’acquisto è legato alla ristrutturazione di immobili. Il tetto massimo è stato portato a 8mila euro.

- Ecobonus: comprende tutti quegli interventi finalizzati a migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione come: - la sostituzione di una caldaia con una di classe energetica A; - l’installazione di termovalvole; - opere di domotica finalizzate al risparmio energetico; - l’installazione di tende da esterno e sistemi oscuranti, ad esempio veneziane, persiane, avvolgibili. Necessaria, d’ora in poi, la comunicazione preventiva ad ENEA, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile; - la sostituzione di porte e infissi; - l’installazione o il potenziamento di impianti fotovoltaici e acquisto di nuove batterie. L’aliquota dell’ecobonus è al 65% o al 50% a seconda degli interventi.

- Sismabonus: si tratta di una detrazione fiscale per lavori di adeguamento antisismico. L’ammontare della detrazione dipende dal tipo di intervento svolto e dal rischio sismico della zona in cui cui viene effettuato. La zona 4, che comprende Sardegna, Trentino Alto Adige e Valle d’Aosta, è considerata a basso rischio e non rientra in quelle in cui è possibile beneficiare di questo bonus. Possono usufruire del sismabonus sia privati che società. La detrazione viene calcolata su un massimo di 96mila euro e l’aliquota, che varia in base agli interventi svolti, andrà diminuendo anno dopo anno, come nel caso del Superbonus. - Superbonus: conosciuto anche come Bonus 110, si tratta del bonus edilizio che ha subìto più modifiche. L’aliquota nel 2023 passa da 110% a 90%. Progressivamente si arriverà al 70% nel 2024 e al 65% nel 2025. Se per i condomìni le modifiche non sono consistenti, per le case unifamiliari sono stati fissati dei parametri precisi: - i lavori devono essere iniziati a gennaio 2023; - l’intervento deve essere effettuato sull’abitazione principale, cioè quella in cui si ha residenza o dimora abituale; - è necessario essere proprietari o titolari di un diritto reale sull’immobile. Non si può usufruire del superbonus se la casa è in affitto; - avere un reddito non superiore a 15mila euro. Le modifiche al Superbonus che riguardano le case unifamiliari dipendono dal fatto che finora è stato utilizzato quasi solo da persone abbienti. - Bonus idrico: conosciuto anche come bonus rubinetti, si tratta di un rimborso fino a 1000 euro per interventi di efficientamento dei consumi idrici. Prevede quindi la sostituzione di vasi sanitari (cioè i water) e rubinetteria, soffioni doccia e colonne doccia esistenti con nuovi apparecchi che consumino una minor quantità d’acqua. - Bonus verde: si tratta di una detrazione fiscale con aliquota al 36% e tetto massimo di 5mila euro per unità familiare. Permette di recuperare fino a 1.800 euro in caso di ristrutturazione o creazione di aree verdi in edifici privati. Bonus case green non si tratta di un bonus per rendere la casa più efficiente, ma per comprarne una di classe energetica A o B. Consiste nella riduzione al 50% dell’IVA sulle operazioni di acquisto di abitazioni di classi energetiche efficienti, se effettuati direttamente dalle imprese costruttrici.