Martedì 23 Luglio 2024
BRUNO
Economia

Transizione 5.0 e risorse del Pnrr sfide per crescere

Il neo governatore di Bankitalia Panetta sottolinea le sfide dell'Italia: debito pubblico, evasione fiscale e mancanza di crescita. La politica industriale e gli investimenti sono cruciali per una ripresa economica. La transizione 5.0 e il Pnrr potrebbero dare slancio all'economia, con previsioni di crescita del PIL nel 2024 e 2025.

Villois

Tra le considerazioni finali del neo governatore di Bankitalia Panetta, due a mio parere evidenziano una realistica foto del nostro sistema socio-economico. L’Italia è una nazione ad alta potenzialità di sviluppo che però, da oltre 20 anni, non riesce a prendere la via della crescita, nonostante il moltiplicarsi di governi di ogni colore politico e di forma. A determinare l’insuccesso hanno contribuito svariate cause, tra cui il maxi debito pubblico, in continua ascesa e prossimo a sfondare la soglia dei 3 trilioni di euro, e l’esagerata evasione fiscale che ne è un detonatore rilevante. Il potenziale delle imprese italiane e la qualità delle banche sono componenti indiscutibili, lo stato di efficientamento del credito è tra i migliori d’Europa. A sostenere le peculiarità citate servirebbe una politica industriale chiara ed espansiva, basata su innovazione, ricerca e formazione, tre componenti che sono strettamente legate agli investimenti. Il provvedimento del governo sulla transizione 5.0 dovrebbe, già da ottobre, riuscire a ridare slancio agli investimenti e far scattare il ricorso ai finanziamenti. La ripresa dei finanziamenti alle imprese avrà particolare rilevanza per un balzo in avanti di una ripresa che è in stallo dagli ultimi tre trimestri, con un considerevole arretramento delle produzioni industriali, dovuto sia all’export che alla domanda interna. Il vertice Confindustriale, appena nominato, punta molto sia sul 5.0 che sulla messa a terra delle risorse del Pnrr. L’insieme delle due componenti, associate alla capacità di finanziamento delle banche, dovrebbe innescare un risalita del PIl 2024 fino a +0,8-0,9%, per superare l’1,2% nel 2025.