Venerdì 19 Luglio 2024
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Economia

Tour de France 2024, le tappe in Italia valgono oro: indotto stratosferico

Da Firenze a Rimini, da Bologna a Torino, ospitare il Tour costerà 8 milioni ma frutterà oltre 10 volte di più. Ecco perché

Firenze, 21 giugno 2024 – Ospitare il Tour de France nel nostro Paese è costato, finora, circa otto milioni di euro – ripartiti tra Toscana, Emilia-Romagna e Piemonte, le tre regioni toccate dalle tappe previste in terra italiana – ma frutterà almeno dieci volte tanto. Secondo uno studio commissionato dalla regione Emilia-Romagna, il ‘Grand Dèpart’ tricolore genererà un indotto diretto di 59 milioni di euro (di cui 29 milioni solo in regione), cui vanno aggiunti altri benefici indiretti, a livello nazionale, per 47 milioni, con altri 13 milioni sulle aziende della filiera ciclistica ‘made in Italy’. Si calcolano, inoltre, circa 300.000 presenze negli alberghi – la metà delle quali in Emilia-Romagna – e 1,8 milioni di spettatori lungo le strade.

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La carovana gialla

Scendendo nel dettaglio, è bene partire dall’enorme carovana che segue il Tour: almeno 4500 persone, tra staff delle squadre partecipanti (1800 in tutto, dai ciclisti ai massaggiatori ai meccanici), addetti alla logistica e giornalisti. Ai quali si aggiungeranno centinaia di migliaia di turisti e appassionati, ansiosi di assistere al passaggio delle tre tappe dal vivo. Con oltre 200 tv collegate da tutto il mondo, 1,8 milioni di spettatori presenti lungo il percorso e più di 300mila presenze negli alberghi per le 3 tappe, l'indotto diretto supererà i 120 milioni di euro. Poi occorre aggiungere il ritorno legato alla visibilità internazionale del Tour, tuttora il terzo evento sportivo più seguito al mondo, dopo Olimpiadi e Campionati del mondo di calcio.

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L'esempio della Danimarca

Può essere d’aiuto il report ufficiale, stilato dagli organizzatori, relativo all’impatto complessivo che ha avuto per la Danimarca ospitare le prime tre tappe del Tour nel 2022: 102 milioni di euro (70 dal turismo interno e 32 da quello estero). Non solo: nelle cinque città attraversate dagli atleti, la spesa turistica è cresciuta di 45 milioni rispetto alla media del periodo e gli spettatori delle tre tappe sono stati quasi due milioni. Ancora, la tv: il Tour viene trasmesso in 150 Paesi e le tappe danesi hanno generato una visualizzazione totale di 203 milioni di ore. Un impatto promozionale che nessun budget pubblicitario potrebbe garantire.

L'altimetria della 1a tappa del Tour de France 2024, che da Firenze arriva a Rimini
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L'omaggio all’Italia

La 111^ edizione della Grande Boucle renderà omaggio, nelle intenzioni degli organizzatori, non solo ai campioni del passato (Bottecchia, Coppi, Bartali e Pantani, fra gli altri), ma anche alla storia, all’arte e al paesaggio italiani. L’Emilia-Romagna avrà certamente un ruolo primario, con 38 località – di cui tanti piccoli borghi pressoché sconosciuti ai più – attraversate dalla carovana gialla nelle province di Forlì-Cesena, Rimini, Ravenna, Bologna e Piacenza, in un territorio in cui il ciclismo vanta una lunga tradizione e solide radici popolari. Per la cosiddetta ‘sport valley emiliano-romagnola’ (delineata da colossi come la cesenate Technogym, assieme a un reticolo di piccole e medie imprese che operano nel settore del benessere e tempo libero) è pronta, dunque, la consacrazione definitiva.