Mercoledì 17 Luglio 2024
ALESSANDRO FARRUGGIA (inviato)
Economia

Stellantis conferma target e cedola: "Con la Cina dobbiamo attaccare"

Tavares: "Non vogliamo stare sulla difensiva". Previsto un monte dividendi per almeno 7,7 miliardi di euro

Carlos Tavares, ceo di Stellantis

Carlos Tavares, ceo di Stellantis

DETROIT – Stellantis conferma gli obiettivi e sceglie una strategia "non difensiva ma offensiva" per battere in campo aperto i cinesi. "Con i dazi – dice con franchezza il ceo del gruppo Carlos Tavares intervenendo all’investors day di Stellantis, nel quartier generale di Detroit – si cerca di aumentare la competitività, ma in realtà si creano solo degli squilibri. C’è ancora gente che pensa di essere protetta dai dazi? Chi lo pensa è naive".

La missione è competere: "Competeremo con Tesla, competeremo con i cinesi e se non riuscirò a competere con i brand cinesi allora metterò un brand cinese davanti a loro, ovvero Leapmotors" con il quale Stellantis ha avviato una joint venture, perché "noi competeremo con chiunque perché siamo un Gruppo globale. E quando succederà qualcosa a quelli che pensano di tutelarsi, noi saremo lì. Perché ci saranno anche delle opportunità e io voglio che la nostra azienda sia pronta a coglierle".

Il tutto, mantenendo i conti in salute. "Siamo impegnati – osserva – a realizzare margini a doppia cifra nell’intero ciclo". "Stellantis non vuole restare incastrata in tensioni nazionalistiche – sottolinea Tavares – e sta lavorando per raggiungere gli obiettivi. La società sta gestendo le sfide del 2024 in modo ponderato e continuerà a garantire redditività".

Il settore automotive europeo e americano è sotto attacco da parte di Pechino e i dazi appena imposti dall’Ue ai costruttori cinesi rischiano di innescare una guerra commerciale, che non a caso ha già avuto i primi effetti negativi in borsa, nel settore automotive. La Cina ha appena avvertito che ha "il diritto di presentare una denuncia al Wto" e ha annunciato che "si riserva il diritto di prendere tutte le misure per difendere con decisione i diritti delle aziende cinesi".

Ma Stellantis non vuole scorciatoie: "Il cambiamento è in atto – dice Tavares – e noi siamo pronti a vincere. Per competere dobbiamo vendere a un prezzo competitivo. Dobbiamo essere agili, flessibili. E, quanto ai dazi, voglio essere chiaro: non vogliamo essere difensivi, ma offensivi. Dobbiamo andare all’attacco e cavalcare l’onda dell’offensiva cinese". E ancora: "I dazi cercano di correggere un gap competitivo. E noi lì vogliamo agire, sul gap. Chiedo solo regole chiare e stabilità, senza è difficile fare progetti di lungo periodo".

ll management di Stellantis ha confermato gli obiettivi finanziari per il 2024 buyback e piano dividendi: è prevista la distribuzione di una cifra almeno pari o superiore a 7,7 miliardi di euro in dividendi e riacquisti di azioni proprie nel 2024.

Quanto alla Gigafactory di batterie che Acc (joint venture Stellantis, Mercedes, Total) ha congelato, Tavares concorda. "La decisione non è nostra, ma il progetto è solo rinviato, non cancellato. Il mercato europeo va verso l’elettrico a velocità diverse. In Italia al 2%, in Francia al 15%, in Scandinavia al 40%. Non si può pensare di fare batterie in Paesi che non acquistano auto elettriche, nessuno può perdere soldi, quindi è giusta una pausa per usare il tempo per rendere più economiche le batterie".