Sergio Marchionne (ImagoE)

Zurigo, 25 luglio 2018 - Sergio Marchionne è morto. Il top manager italocanadese, che per 14 anni ha guidato Fiat e Fca rilanciandone le sorti nel panorama automobilistico, si è spento all'età di 66 anni nella clinica di Zurigo, in Svizzera, dove era ricoverato da alcune settimane dopo un intervento alla spalla. Accanto a lui in ospedale c'erano la compagna Manuela Battezzato e i figli Alessio e Tyler. A dare l'annuncio il presidente di Fca ed Exor, John Elkann, che nei giorni scorsi aveva scritto una toccante lettera ai dipendenti del gruppo per spiegare l'aggravarsi dello stato di salute dell'ad. "E' accaduto, purtroppo, quello che temevamo. Sergio, l'uomo e l'amico, se n'è andato - ha scritto Elkann in una nota -. Penso che il miglior modo per onorare la sua memoria sia far tesoro dell'esempio che ci ha lasciato, coltivare quei valori di umanità, responsabilità e apertura mentale di cui è sempre stato il più convinto promotore. Io e la mia famiglia gli saremo per sempre riconoscenti per quello che ha fatto e siamo vicini a Manuela e ai figli Alessio e Tyler. Rinnovo l'invito a rispettare la privacy della famiglia di Sergio".

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Le condizioni di Sergio Marchionne erano state definite "irreversibili" al punto da aver accelerato la sua successione ai vertici del gruppo con la nomina di Mike Manley come amministratore delegato di Fca e di Louis Carey Camilleri quale ceo di Ferrari. La sua uscita da Fca era prevista con l'assemblea dei soci di aprile 2019, mentre in Ferrari sarebbe dovuto rimanere come capo azienda fino al 2021. E proprio oggi era previsto il debutto di Manley davanti agli analisti finanziari per presentare i conti del secondo trimestre 2018. "E' un momento molto triste e difficile. Una notizia straziante. Era un uomo unico e ci mancherà - ha detto il neo ad di Fca chiedendo un minuto di silenzio per ricordare il suo predecessore -. Ho strascorso 9 anni parlando con Sergio ogni giorno e il mio cuore è spezzato". 

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L'ultima apparizione pubblica risale al 26 giugno scorso, in occasione della cerimonia di consegna di una Jeep Wrangler attrezzata per il pattugliamento in spiaggia presso il Comando generale dell'Arma dei Carabinieri. In quell'occasione aveva tenuto un breve discorso e aveva voluto concludere il suo intervento spiegando il perché ci tenesse particolarmente a essere presente quel giorno. "È un motivo più personale - aveva detto - Mio padre era un maresciallo dei Carabinieri. Sono cresciuto con l'uniforme a bande rosse, nell'Arma ritrovo sempre gli stessi valori che sono stati alla base della mia educazione: la serietà, l'onestà, il senso del dovere, la disciplina, lo spirito di servizio".

The New York Times

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MATTARELLA - Parole di stima e apprezzamento sono state espresse nei suoi confronti dal presidente della Repubblica. "La notizia della scomparsa di Sergio Marchionne, purtroppo non più inattesa, ci addolora e lascia un vuoto in tutti coloro che ne hanno conosciuto e apprezzato le qualità umane, intellettuali, professionali", scrive infatti Sergio Mattarella esprimendo la vicinanza "ai suoi familiari e a quanti erano a lui più legati nella vita e nel lavoro". "Marchionne ha scritto una pagina importante nella storia dell'industria italiana. Nella sua responsabilità di leader della Fiat ha attraversato anni di trasformazioni assai profonde e radicali dei mercati, dei sistemi di produzione, delle strategie finanziarie, delle relazioni sindacali. Ha assicurato continuità e rilancio fino a costruire una nuova aggregazione, a dar vita a una nuova più grande realtà per sostenere la competizione. Marchionne non ha mai rinunciato a battersi per le proprie strategie, ad affrontare difficoltà e conflitti, a superare incomprensioni. La sua visione ha sempre provato a guardare oltre l'orizzonte e immaginare come l'innovazione e la qualità potessero dare maggiore forza nel percorso futuro. Marchionne - conclude il capo dello Stato - ha saputo testimoniare con la sua guida tutto questo, mostrando al mondo le capacità e la creatività delle realtà manifatturiere del nostro Paese".

Sergio Marchionne e Barack Obama nel 2010 (Ansa)

CONTE E IL GOVERNO - Unanime e commosso il ricordo anche del mondo politico, a partire dalle isitituzioni. "Esprimo il cordoglio mio e di tutto il governo per la scomparsa di Sergio Marchionne. Le mie sentite condoglianze alla sua famiglia e a tutti i suoi cari", scrive in una nota il premier Giuseppe Conte. "Onore a un uomo che ha fatto tanto e avrebbe potuto fare ancora molto. Un pensiero ai familiari di Sergio Marchionne e un augurio a chi ha l'onore e l'onere di prendere il suo posto", dice il vicepremier e ministro dell'interno Matteo Salvini. In segno di rispetto per la scomparsa dell'ex ad Fca le commissioni Finanze e Lavoro della Camera hanno interrotto l'esame del Dl dignità per un minuto di silenzio.