Sergio Marchionne (Oliverio)

Torino, 22 luglio 2018 - Le condizioni di Sergio Marchionne "sono irreversibili". Un'agenzia Ansa datata 22 luglio (ore 18.17) conferma le voci già circolate in queste ore sullo stato di salute dell'ormai ex amministratore delegato di Fca, anche se - si precisa - non c'è nessuna nota ufficiale dell'azienda. Il manager italo-canadese si trova in terapia intensiva nell'ospedale universitario di Zurigo dove a fine giugno è stato ricoverato, ufficialmente per un intervento chirurgico alla spalla. I vertici Fiat Chrysler, che ieri hanno riunito in emergenza il cda per decidere la successione dell'ad, sono stati chiari: ci sono state "complicazioni inattese" nel decorso post operatorio, Marchionne "non potrà tornare alla sua attività lavorativa". 

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ELKANN AI DIPENDENTI: NON TORNERA' - Lo ribadisce anche John Elkann in una lettera  inviata ai dipendenti del gruppo dopo la nomina di Mike Manley, nuovo ceo alla guida di Fiat Chrysler. La "lettera più difficile" che il presidente di Fca abbia mai dovuto scrivere. "Con profonda tristezza" Elkann annuncia che "le condizioni del nostro Amministratore Delegato sono purtroppo peggiorate nelle ultime ore e non gli permetteranno di rientrare". E' una missiva di gratitudine per il "mentore, collega e amico": "Saremo eternamente grati a Sergio aver reso possibile ciò che pareva impossibile", scrive Elkann. E ancora: "il vero valore di un leader non si misura da quello che ha ottenuto durante la carriera ma da quello che ha dato. Non si misura dai risultati che raggiunge, ma da ciò che è in grado di lasciare dopo di sé'". Parole che suonano già come un commiato. 

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BERLUSCONI, CONTE  E RENZI - "Sono molto colpito dalle notizie sulle gravi condizioni di salute di Sergio Marchionne e del conseguente abbandono delle cariche da lui ricoperte nel gruppo FCA  - dichiara in una nota Silvio Berlusconi -. Marchionne è certamente il numero uno dei manager italiani, ha dimostrato di avere intuizione, coraggio, lungimiranza, competenza, ha garantito il futuro ad una grande azienda italiana come Fiat in un momento difficile e l`ha pilotata con coraggio sulla strada difficile dell'internazionalizzazione fino ad arrivare ad occupare una quota importante del mercato di oltreoceano", aggiunge. "Quella di Marchionne è una bella storia italiana - dice ancora il Cavaliere - : la storia del figlio di un maresciallo dei carabinieri - da cui eredita il senso del dovere, della disciplina, della serietà - costretto ad emigrare, che ha saputo far onore al suo Paese con lo studio e con il lavoro fino a diventare uno dei simboli del genio italiano nel mondo". E conclude: "In questo momento difficile mi stringo a lui e ai suoi familiari con vero affetto".

Anche il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, diffonde una nota.  "Apprendo con profondo dispiacere le ultime notizie riguardanti le condizioni di Sergio Marchionne - dice il premier -. In questo momento il mio commosso pensiero va ai suoi familiari". Su Twitter il pensiero di Matteo Renzi: "Marchionne è stato un grande protagonista della vita economica degli ultimi 15 anni - scrive l'ex premier -. Con lui ho condiviso molte scelte, discusso sempre, litigato talvolta. E' riuscito a dare un futuro alla Fiat, quando sembrava impossibile. Ha creato posti di lavoro, non cassintegrati #chapeau". 

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