Economia

Un leader che ha lasciato il segno. Sergio Marchionne, morto oggi a Zurigo all'età di 66 anni, verrà ricordato come l'uomo che ha rivoluzionato la Fiat, di cui ha preso la guida per 14 anni. Ma anche per il suo carisma, senza cui la rivoluzione Fca sarebbe stata impossibile, e per le sue parole, spesso forti, talvolta rafforzate da citazioni, con cui è finito per diventare lo scorso anno il mananger più menzionato sui media italiani, citato oltre 20mila volte. Frasi diventate celebri, sul lavoro all'interno della Fiat poi Fca, ma anche sulle prospettive economiche dell'Italia e dell'Europa, così come sulla sua storia personale. Pensieri di una mente brillante, frutto di una laurea in filosofia ("mi ha aperto gli occhi", ha detto lui stesso parlando del suo passato da umanista) e poi di una serie di esperienze che hanno spaziato dalla finanza all'avvocature, fino a diventare un leader ammirato a livello mondiale.

Tra le ultime frasi da ricordare, quella pronunciata nel giugno 2018: "Qualunque cosa pensiate sui progressi di Fca fino a oggi, c'è un elemento che resta valido e garantisce il successo del piano: riguarda la nostra cultura, la leadership della nostra azienda. Siamo dei 'revenants', dei redivivi", ha detto citando il musicista Bobby McFerrin. Per poi aggiungere: "Noi lavoriamo in un settore in cui il metodo e il processo sono fondamentali. Noi saremo sempre come la musica, improvviseremo, saremo agili, aperti al dibattito, umili, ma impavidi e non ci sarà mai posto per la mediocrità"

FOTO / Sergio Marchionne, 14 anni in Fca. Tutti i momenti da ricordare

IL RITRATTO / Dagli esordi alla rivoluzione Fca

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