Venerdì 14 Giugno 2024
MONICA PIERACCINI
MONICA PIERACCINI
Economia

Sciopero benzinai 2023: quali restano aperti e come trovarli (anche in autostrada)

Lo stop scatta dalle 19 di martedì 24 gennaio e si concluderà alle 19 di giovedì 26 gennaio

Automobilisti in coda ai distributori e associazioni dei consumatori sul piede di guerra promettono un contro-sciopero e danno il via a battaglie legali (come quella del Codacons, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma). Ma lo sciopero dei benzinai del 25 e 26 gennaio – che coinvolge in Italia, secondo l'osservatorio Autoprometec su dati Aci e Mise, 22.654 distributori, di cui 22.149 stradali e 505 autostradali – è confermato. Scatterà alle 19 di martedì 24 gennaio si concluderà alle 19 di giovedì 26 gennaio e in autostrada dalle 22 di martedì 24 alle 22 di giovedì 26 gennaio. Il servizio di rifornimento carburanti è però considerato un servizio essenziale e per questo, anche durante lo stop, ci saranno degli impianti che resteranno aperti. Ecco quali.

Benzinai aperti durante lo sciopero: l'elenco dal Veneto alla Sicilia (per l'autostrada)

Sciopero dei benzinai, 24-26 gennaio 2023
Sciopero dei benzinai, 24-26 gennaio 2023

Gli impianti che restano aperti anche durante lo sciopero

La regolamentazione dello sciopero nel settore carburanti prevede che sulla rete viaria urbana ed extraurbana “dovrà essere mantenuto in servizio un numero di stazioni di rifornimento non inferiore al 50% degli esercizi aperti nei giorni festivi secondo i turni programmati”. Gli elenchi delle stazioni aperte è in mano alle prefetture, che possono decidere eventualmente di renderli pubblici per facilitare i cittadini. È consigliabile quindi consultare le pagine online delle singole prefetture per verificare se siane state pubblicate comunicazioni o elenchi. In genere a restare aperti sono gli impianti completamente automatizzati, dove non c'è personale, chiamati 'ghost'

Per quanto riguarda la rete autostradale, è invece la Regione a comunicare ai gestori le stazioni di servizio che resteranno aperte e che, secondo regolamento, devono essere almeno una ogni 100 chilometri. Anche qui, le singole regioni possono diffondere online sui loro siti la mappa dei benzinai aperti. È il caso dell'Emilia-Romagna, che ha pubblicato sul portale il seguente elenco:

Benzinai aperti durante lo sciopero:

Autostrada A1 Da Milano a Napoli Area di servizio Arda Ovest, km 73 Area di servizio Cantagallo Ovest, km 199 Da Napoli a Milano Area di servizio Cantagallo Est, km 199 Area di servizio Arda Est, km 73.

Autostrada A13 Da Bologna a Padova Area di servizio Castel Bentivoglio Est, km 11. Da Padova a Bologna Area di servizio Castel Bentivoglio Ovest, km 11.

Autostrada A14

Da Bologna a Taranto Area di servizio La Pioppa Ovest, km 2 Area di servizio Santerno Ovest, km 59 Area di servizio Montefeltro Ovest, km 133.

Da Taranto a Bologna Area di servizio Bevano Est, km 89 Area di servizio Sillaro Est, km 37

Autostrada A15

Da Parma a La Spezia Area di servizio Medesano Ovest, km 15 Da La Spezia a Parma Area di servizio Tugo Est, km 54

Autostrada A22

Da Modena a Brennero Area di servizio Campogalliano Est, km 309.

Ci sono poi altri distributori che potrebbero non chiudere durante lo sciopero e che sono contestati dalle associazioni di categoria. Si tratta infatti degli impianti gestiti direttamente dalle compagnie petrolifere attraversi i cosiddetti “appalti in servizi”, con il personale che, pur operando a tutti gli effetti come dipendente, lavora a partita Iva.

Nel pomeriggio anche la Toscana dirama la sua lista:

Autostrada A1, direzione Minano-Napoli Bisenzio-Ovest, km 280 Badia al Pino Ovest, km 362

Autostrada A1, direzione Napoli-Milano Montepulciano Est, km 395 Arno Est, km 321 Firenze Nord, km 280

Autostrada A11, direzione Firenze-Pisa Peretola Nord, km 2

Autostrada A11, direzione Pisa-Firenze Migliarino Sud, km 79

Autostrada A12, direzione Genova-Roma Castagnolo Ovest, km 164

Autostrada A12, direzione Roma-Genova Fine Est, km 200

Autostrada A15, direzione Parma-La Spezia San Benedetto Ovest, km 80

I motivi dello sciopero

Non è stato possibile scongiurare lo sciopero, dicono i benzinai. I tentativi di trovare un accordo con il governo sono falliti. Le associazioni dei benzinai domandano che il prezzo medio venga comunicato via web - per togliere l'effetto mediatico del dito puntato contro la categoria - e non tramite un cartello da esporre nei distributori. Inoltre le sanzioni, anche se ridotte, restano e i benzinai vogliono che vengano annullate. Più in generale gli esercenti chiedono un riordino complessivo del settore. Per questo - in segno di protesta "contro la vergognosa campagna diffamatoria nei confronti della categoria e gli inefficaci provvedimenti del governo" - lo sciopero proclamato da Faib Confesercenti, Fegica e Figisc/Anisa Confcommercio resta confermato.