Venerdì 12 Aprile 2024

Rottamazione quater, più tempo per i ritardatari: tutte le date. E i bonus non verranno persi

Ci si potrà mettere in regola fino al 20 marzo, si può pagare anche con l’internet banking. Le restanti rate del 2024 vanno saldate entro il 31 maggio, 31 luglio e 30 novembre

Roma, 14 marzo 2024 – Più tempo per mettersi in regola con i pagamenti delle prime tre rate della cosiddetta "rottamazione quater". La scadenza, infatti, slitta da domani, il 15 marzo, al 20. È l’Agenzia delle Entrate che ha fissato il nuovo calendario per i contribuenti, con un’ulteriore "proroga" che recepisce le norme del decreto Milleproroghe. Ma ecco, nel dettaglio, che cosa cambia per i contribuenti.

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Sommario

Le nuove scadenze

Entro il 15 marzo potranno essere pagate, senza oneri aggiuntivi e senza perdere le agevolazioni, le prime tre rate. In particolare, la prima (o unica) rata con scadenza 31 ottobre la seconda del 30 novembre che erano già state fatte slittare al 18 dicembre con un precedente provvedimento legislativo. E, naturalmente, la terza, in scadenza il 28 febbraio del 2024. Ma c’è di più. L’avviso pubblicato martedì dell’Agenzia della riscossione riporta testualmente che "per la scadenza del 15 marzo 2024 sono previsti 5 giorni di tolleranza e, quindi, il pagamento sarà considerato tempestivo se effettuato integralmente entro mercoledì 20 marzo 2024".

Le popolazioni colpite dall’alluvione

Sono differite al 15 marzo anche le prime due rate (stabilite rispettivamente il 31 gennaio e il 28 febbraio 2024) per le popolazioni dell’Emilia-Romagna, della Toscana e delle Marche, colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023.

Le altre date da tenere d’occhio

Le restanti rate del 2024 andranno saldate entro il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre, ovvero secondo le scadenze del proprio piano contenuto nella comunicazione delle somme dovute. Attenzione al fatto che, in caso di mancato pagamento o se il pagamento avviene oltre il termine ultimo o per importi parziali, si perderanno i benefici della misura e i versamenti effettuati saranno considerati a titolo di acconto sulle somme dovute.

Come si paga

L’agenzia della riscossione precisa che per i pagamenti devono essere utilizzati i moduli allegati alla Comunicazione delle somme dovute, disponibili anche sul sito in area riservata. Più nel dettaglio, si legge nella nota dell’Agenzia delle entrate-Riscossione, è possibile pagare in banca, agli sportelli bancomat (Atm) abilitati ai servizi di pagamento Cbill, con l’internet banking, agli uffici postali, dai tabaccai e tramite i circuiti Sisal e Lottomatica, sul portale www.agenziaentrateriscossione.gov.it oppure con l’app Equiclick tramite la piattaforma pagoPa. Si può pagare anche direttamente agli sportelli di Agenzia delle entrate-Riscossione prenotando un appuntamento.

Che cosa si salda

La rottamazione quater consente di versare solo l’importo dovuto a titolo di capitale e quello dovuto a titolo di rimborso spese per le eventuali procedure esecutive e per i diritti di notifica. Non sono invece da corrispondere le somme dovute a titolo di sanzioni, interessi iscritti a ruolo, interessi di mora e aggio. Per quanto riguarda i debiti relativi alle multe stradali o ad altre sanzioni amministrative non sono da corrispondere le somme dovute a titolo di interessi, nonché quelle dovute a titolo di aggio.

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