Trento e Bolzano in testa, con la via Emilia in scia, Mezzogiorno in fondo alla ’classifica’. Nell’ultimo rapporto annuale di Welfare Italia, presentato ieri, ha fatto il suo esordio il Welfare Italia Index: si tratta di uno strumento di monitoraggio dell’efficacia e della capacità di risposta del sistema di welfare nelle regioni italiane. Si basa su 22 indicatori...

Trento e Bolzano in testa, con la via Emilia in scia, Mezzogiorno in fondo alla ’classifica’. Nell’ultimo rapporto annuale di Welfare Italia, presentato ieri, ha fatto il suo esordio il Welfare Italia Index: si tratta di uno strumento di monitoraggio dell’efficacia e della capacità di risposta del sistema di welfare nelle regioni italiane. Si basa su 22 indicatori chiave di performance, misurabili, che rilevano aspetti legati alla spesa in welfare e ai risultati che essa stessa produce. Gli obiettivi sono due: portare a sintesi i maggiori indicatori relativi alle differenze regionali del sistema di welfare del Paese e introdurre una revisione del perimetro di riferimento del welfare, introducendo educazione e formazione come aspetti qualificanti.

L’amministrazione territoriale con il Welfare Italia Index più elevato è la Provincia autonoma di Trento, che totalizza 83,4 punti ed è tallonata dalla provincia autonoma di Bolzano con 80,5 punti. Al terzo posto c’è l’Emilia-Romagna (75,9 punti), completano il gruppo delle prime cinque Friuli-Venezia Giulia e Umbria, seguite da Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Toscana, Veneto, Piemonte, Lazio e Marche. Da qui partono le regioni del Sud: Sardegna, Abruzzo, Molise, Sicilia, Puglia, Basilicata (57,3 punti), Campania (55,6) e Calabria (55,2).

Alcuni elementi, nel confronto regionale, saltano subito all’occhio e restituiscono la geografia di un Paese molto diseguale. Primo, c’è una grande differenza di punteggio tra la prima e l’ultima regione della classifica: la Calabria ha oltre 28 punti in meno di Bolzano. Ancora più evidente è la forte polarizzazione tra Nord e Sud del Paese: le ultime otto regioni elencate nella graduatorie appartengono all’Italia meridionale e insulare e la migliore di queste, cioè la Sardegna, precede di circa nove punti la Calabria ultima in classifica.