Domenica 21 Luglio 2024
MICHELA SACCHETTI
Economia

Pesce, torna a crescere il consumo. Mazzancolle a Bologna e salmone a Brindisi, la mappa dei gusti

La fotografia di Coop Alleanza 3.0, dai suoi oltre 320 negozi distribuiti dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia. Nel 2023 un giro d’affari di 90 milioni di euro

Pesce, cresce il consumo in Italia: il borsino dei consumi (foto d'archivio)

Pesce, cresce il consumo in Italia: il borsino dei consumi (foto d'archivio)

Roma, 5 luglio 2024 – Nel 2023 il consumo di pesce, in particolare quello fresco, è tornato a crescere, dopo la brusca frenata degli acquisti nel 2022. Si è stimato essere stato oltre 5mila tonnellate, per un giro d’affari di quasi 90 milioni di euro. A fotografare i trend di acquisto dei consumatori nel settore ittico ci ha pensato la Coop Alleanza 3.0, dai suoi oltre 320 negozi distribuiti dal Friuli Venezia Giulia alla Puglia.

Gli italiani però pare prediligano sempre le stesse specie. Tra le preferenze spiccano il salmone, il quale detiene il primato, a seguire l’orata e il pesce spada, mentre polpi e vongole chiudono la classifica.

Consumo di pesce: cosa cambia rispetto al 2022?

Nel 2023 è cresciuto, rispetto al 2022, il consumo dei crostacei, che vede un giro d’affari di affari di oltre 2 milioni di euro, e quello del confezionato in punto vendita che sale a oltre 3,5 milioni di euro. A calare, invece, è il consumo di pesce intero o eviscerato che si attesta poco sotto i 18 milioni di ero di vendite del 2022.

Consumo di pesce: come varia in base alle località

Il consumo di pesce cresce in estate. Oltre a variare in base alla stagione cambia anche in base alla diversa distribuzione geografica, come nelle aree costiere dove lo si predilige. Ad esempio nella zona della Romagna sono state vendute oltre 385 tonnellate, mentre a Bologna si sfiorano le 80. Un’altra importante differenza riguarda il consumo di pesce delle famiglie del nord rispetto a quelle del sud. Queste ultime acquistano e consumano più pesce, come evidenziato dal Rapporto Ismea 2023 sui “Prodotti ittici”, che ha analizzato dati e statistiche relativi all’anno precedente. Mediamente un nucleo familiare del Mezzogiorno nel 2022 ha comprato 24,4 chili di pesce, molluschi e crostacei, a fronte dei 23,3 Kg del Centro, dei 21,5 del Nord Ovest, dei 21,2 del Nord Est.

A variare, in base alla località, è anche la tipologia di pescato preferito. A regnare sulle tavole bolognesi è la coda di mazzancolla seguita da pesce spada, misto fritto e il salmone mentre a Bari primeggia l’orata seguite da cozze e seppie. A Brindisi, invece, all’orata si affianca il salmone e il pesce spada mentre a Taranto torna sulle tavole la seppia.

A Rimini, insieme al salmone, si cucinano più spesso mazzancolle e vongole. A Trieste compare il branzino e a Venezia primeggiano i gamberi.