Sabato 20 Luglio 2024
FABIO LOMBARDI
Economia

Pensioni marzo 2023, ecco le tabelle con aumenti e arretrati: sarà un super cedolino

Le cifre che entreranno nelle tasche dei pensionati in base agli adeguamenti decisi dal Governo Meloni. I prospetti sono già disponibili sul sito Inps

Sono online i cedolini delle pensioni di marzo 2023."Il cedolino della pensione, accessibile tramite servizio online, è il documento che consente ai pensionati di verificare l’importo erogato ogni mese dall’Inps e di conoscere le ragioni per cui tale importo può variare", spiega una nota dell'Inps che poi dà informazioni su come accedere alla sezione del sito internet dell'Istituto nazionale di previdenza sociale

Pensioni, gli aumenti a marzo 2023 per fasce di reddito. Perché gli assegni sono più alti

Il supercedolino delle pensioni di marzo 2023
Il supercedolino delle pensioni di marzo 2023

Ma a marzo arriveranno finalmente per tutti gli aumenti previsti dall'ultima Finanziaria? A quanto ammonteranno? E quando saranno pagate le pensioni? Sarà un supercedolino? Proviamo a mettere un po' di ordine.

La data di pagamento

Il pagamento delle pensioni di marzo avverrà - comunica sempre l'Inps - con valuta il 1° marzo, per i pagamenti accreditati presso Poste Italiane, e con valuta 3 marzo per i pagamenti presso gli istituti di credito.

Arrivano aumenti e arretrati

Nella nota che annuncia la pubblicazione dei cedolini, l'Inps informa anche che da questo mese tutte le pensioni riceveranno gli aumenti previsti dalla Finanziaria. "L’importo di pensione è stato, pertanto, aggiornato dal mese di marzo 2023 e sono stati posti in pagamento anche gli arretrati di perequazione riferiti ai mesi di gennaio e febbraio 2023".

Chi avrà gli aumenti

L'aumento della pensione a marzo spetterà a chi (fino allo scorso anno) aveva un reddito da pensione cumulato superiore a 2.101,52 euro (lordi mensili), cioè quattro volte il trattamento minimo, dal prossimo mese riceverà la rivalutazione piena al 100% della pensione rispetto all'inflazione, sulla base delle percentuali inserite nella legge di bilancio. Chi percepiva meno di 2.100 euro ha già avuto gli aumenti.

Di quanto aumentano le pensioni

Per la fascia corrispondente tra le quattro e le cinque volte il minimo, l'importo sarà rivalutato dell'85% dell'inflazione, ovvero del 6,205%, mentre chi conta su un reddito da pensione tra le cinque e le sei volte il minimo (da 2.626,91 a 3.152,28 euro) riceverà solo il 53% dell'inflazione pari a una rivalutazione del 3,869%. Le percentuali di rivalutazione scendono all'aumentare dell'importo della pensione (insieme dei redditi pensionistici) fino ad arrivare ad appena il 32% di rivalutazione per chi ha assegni superiori a 10 volte il minimo (5.253,81 euro al mese) con il recupero rispetto all'aumento dei prezzi del 2,336%.

La simulazione dei cedolini di marzo

Proviamo a fare alcuni esempi su quelli che saranno gli aumenti della pensione per chi percepisce più di 2.101,50 euro mensili (chi ne incassa di meno aveva già avuto gli aumenti a partire da gennaio).

  • Pensione lorda da 2.500 euro mensili: l'aumento mensile sarà di circa 155 euro che sommato agli arretrati di gennaio e febbraio (310 euro) che porteranno a 465 euro in più versate rispetto la pensione mensile percepita nel 2022.
  • Pensione lorda 3.000 euro mensili: l'aumento calcolato è di circa 116 euro che sommato ai due mesi di arretrati (232 euro) porterà a un cedolino rinforzato di 348 euro per marzo.
  • Pensione lorda 4.000 euro mensili: l'aumento mensile previsto in base alla Finanziaria è 136 euro che sommato agli arretrati di 272 euro porterà a un versamento di 408 euro
  • Pensione lorda di 6.000 euro mensili: l'incremento previsto è di 140 euro che sommato agli arretrati di 280 euro farà entrare nelle tasche dei pensionati 420 in più a marzo.

Gli aumenti resteranno naturalmente anche nella pensione di aprile 2023 e poi per tutto l'anno quando però, ovviamente, non ci saranno gli arretrati.

La conferma dell'esperto

"La perequazione delle pensioni in vigore da gennaio (ma applica da allora sono per gli importi sotto 2.101 euro) vale per tutti con percentuali differenti in base agli importi. Quindi anche chi percepirà gli aumenti da marzo avrà diritto agli arretrati. L'aumento lordo è il medesimo anche per i mesi di gennaio e febbraio (e si applica anche al calcolo del valore della tredicesima)", spiega Ezio Cigna, responsabile nazionale delle politiche previdenziali della Cgil. 

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