Martedì 23 Luglio 2024
MICHELA SACCHETTI
Economia

Musica dal vivo: giro d’affari in crescita. Spingono Gen Z, Millenial e social

Nel 2022 raggiunta quota 11 miliardi di euro, nel 2030 se ne attendono oltre 17. E i concerti spingono in su anche il turismo

Il concerto di Vasco Rossi allo stadio di San Siro

Il concerto di Vasco Rossi allo stadio di San Siro

Milano, 15 giugno 2024 – Boom per la musica dal vivo. Secondo una serie di ricerche condotte da Espresso Communication, sulle principali testate internazionali del settore risultano sempre più in crescita gli eventi live, generando una vera e propria ‘Live Music Fever’. Si tratta di un trend che sta spopolando a livello globale, come dimostrato dalle previsioni di fatturato. A confermare questa tendenza è un approfondimento strutturato da LinkedIn, secondo il quale il mercato globale degli eventi di musica dal vivo, dopo aver raggiunto quota 11 miliardi di euro nel corso del 2022, supererà i 17 miliardi entro il 2030 (+54%), con una crescita media annuale composta (CAGR) del 5% nei prossimi 6 anni.

Generazione Z, Millennial, social media e scelta dei locali

Secondo Business Insider nel corso dell’anno corrente l’interesse per la musica live coinvolgerà maggiormente Gen Z e Millennial. Anche i social sono stati conquistati da questo trend: su Instagram 46 milioni di contenuti hanno l’hashtag #livemusic mentre su Tik Tok lo stesso tag vanta quasi 20 miliardi di view.

Un altro dato interessante riguarda la scelta del locale dove trascorrere la serata. Stando a quanto indicato dalla FIPE, ovvero la Federazione Italiana Pubblici Esercizi, l’87% dei consumer italiani apprezza la musica live, come pure nel Regno Uniti. Secondo uno spunto offerto da Morning Advertiser quasi 8 consumatori inglesi su 10 (78%) sono più propensi a visitare un pub o un bar che offra musica dal vivo.

Nel 2023 il tour di Taylor Swift è record di incassi

Il 2023, in termini di incassi, è stato l’anno di Taylor Swift. La cantante di West Reading ha guadagnato più di un miliardo di dollari nel suo Eras tour superando Elton John, che nei mesi scorsi aveva concluso il suo ‘Farewell Yellow brick road’, cominciato nel 2018, incassando 939 milioni di dollari. Si tratta della prima volta nella storia che viene raggiunta questa cifra, come certifica la rivista di settore Pollstar. Al secondo e al terzo posto nella classifica dei tour più redditizi del 2023 ci sono Beyoncé e Bruce Springsteen con la sua E Street Band.

Questi notevoli incassi rappresentano non solo la voglia di concerti, dopo la pausa forzata che si è avuta con la pandemia, ma sono anche un segnale di quanto le generazioni più giovani vogliano spendere soldi negli eventi dal vivo, e di quanto sia redditizio il business dei concerti. Oggi i biglietti dei concerti costano sempre di più e anche i prezzi del merchandising è salito.

Un altro aspetto correlato è la tendenza che porta esercizi commerciali, alberghi e ristoranti ad alzare il prezzo quando in città c’è il concerto di una super pop star. Ad analizzare questo giro d’affari sono stati gli analisti della banca giapponese Nomura. Gli show impattano sull’economia, e ciò si percepisce soprattutto a livello locale.

Piattaforme musicali e live music

Anche le piattaforme di musica in streaming rappresentano una fonte di guadagno, non solo per i titolari ma anche per artisti, gruppi, manager e case discografiche. Secondo la RIAA (Recording Industry Association of America), nel 2022 l'84% del fatturato delle incisioni è arrivato dai servizi di streaming, i cui ricavi sono aumentati dell’8% lo scorso anno, consentendo di superare per la prima volta quota 10 miliardi di dollari. I player come Spotify e YouTube, con un fatturato di 1,8 miliardi di dollari, offrono anche dei piani a prezzi minori, a patto di ascoltare anche la pubblicità.

Tra le novità digitali sta emergendo un nuovo e innovativo progetto: Wudstok. Il nome ricorda il festival della musica rock, che si svolse a Bethel, piccola città rurale nello stato di New York, Stati Uniti d'America, dal 15 al 18 agosto del 1969, che accolse inaspettatamente più di 400.000 giovani. E già questo rappresenta una buona premessa. Wudstok però è una piattaforma digitale, la prima capace di promuovere l’intrattenimento dal vivo, e di conseguenza la live music, come fattore culturale, coinvolgendo locali ed artisti di tutta Italia.

Oltre a organizzare eventi per target specifici, la piattaforma si pone anche l’obiettivo di garantire a brand e aziende una vetrina di comunicazione strategica sul territorio utili a conferire loro sia visibilità sia opportunità di networking. “Agli occhi degli artisti siamo visti come un moltiplicatore di opportunità, soprattutto perché coinvolgiamo musicisti, dj e performer del Bel Paese di ogni livello e preparazione”, specifica Matteo Mossini, ideatore e founder di Wudstok.