Mercoledì 29 Maggio 2024

Nuovo T-Cross. Più tecnologia e qualità di guida

di Giuseppe Tassi T-Cross è un piccolo monumento alla praticità del marchio Volkswagen. Un’auto con i piedi ben piantati nel...

di Giuseppe Tassi

T-Cross è un piccolo monumento alla praticità del marchio Volkswagen. Un’auto con i piedi ben piantati nel presente, solida e concreta. Motore a benzina con basse emissioni, facilità d’uso, spazi importanti per le sue dimensioni contenute (4.13 metri) e l’opzione utile per i neopatentati. Non c’è da stupirsi se, nell’era che scivola lentamente verso l’elettrico, rinnoverà il suo successo.

I numeri del passato la collocano al secondo posto nel mercato italiano di Vokswagen dopo la T-Roc e davanti alla Polo. Dal 2019 ha venduto 1.200.000 unità in Europa e 100.000 nel nostro Paese. Il restyling 2024 offre alla clientela un Suv compatto, con sola trazione anteriore, rivisitato nel design, arricchito di contenuti tecnologici importanti e molto più raffinato nell’uso dei materiali per gli interni. Il nuovo cruscotto, stile T-Roc, è interamente digitale con cockpit da 10.25 pollici e lo schermo touch per l’infotainment, ora a sbalzo, è da 9 pollici. Rinnovati i cerchi, sui paraurti compaiono i sensori di parcheggio, mentre i fari a led Matrix caratterizzano la nuova firma luminosa. Sulla maschera anteriore, più pronunciata, compare un inserto cromato. Il volante diventa multifunzione con tasti di comando, i sedili Sports Comfort regalano ottime sensazioni, così come il clima a due zone e la luce ambiente bianca. Resta la panchetta posteriore scorrevole e ora pure il sedile del passeggero può essere completamente ribaltato per carichi speciali.

Anche gli Adas fanno un notevole salto in avanti con il Travel Assist che mantiene la corsia, legge i limiti di velocità e aiuta il guidatore a governare la vettura in pieno controllo. Sotto il cofano un tre cilindri 1.0 benzina turbo modulato in due versioni: 95 e 115 cv. Il propulsore più potente è abbinato a un cambio automatico Dsg a sette marce. Il test drive delle rive del Garda conferma le virtù di un Suv compatto che ha fatto importanti passi avanti. Ora gli interni sono decisamente più confortevoli.

Gli spazi restano ampi per i passeggeri posteriori e i materiali di cruscotto, portiere e sedili sono molto più raffinati e apprezzabili al tatto. Il tre cilindri benzina resta silenzioso e sotto traccia nei percorsi autostradali ma non manca di verve quando serve. I consumi si assestano sui 6 litri per 100 km e le emissioni restano sotto i 135 g/km, una soglia che dovrebbe garantire l’utilizzo dei nuovi incentivi.

Agile in curva, pronta nello scatto, specie nella versione da 115 cv, T-Cross è pronta per la nuova sfida di mercato. La versione d’ingresso, Life, costa 26.200 euro e poi si sale e fino ai 30.900 della R Line con assetto sportivo. Per il mercato italiano è stata pensata una Edition Plus, molto ricca e accessoriata, con un vantaggio cliente che arriva a 2.100 euro e una quota mensile, con le formule di acquisto rateale da 149 euro al mese.