Venerdì 21 Giugno 2024

Elettrico che vai incentivo che trovi. Ma ancora non basta

Bella la filosofia, ma la pratica? Bello parlare di transizione energetica, ma ce la possiamo permettere? Interrogativi più che mai attuali alla luce degli eventi sempre più estremi a cui il presente ci mette di fronte. Dunque, appurato che bisogna fare qualcosa, che bisogna assolutamente cambiare registro, il passo successivo del quesito è il seguente. Quanto ci costa alzare l’asticella? Quanto ci costa impattare meno sull’ambiente?

Il caso dell’acquisto di un’auto elettrica è emblematico. Partiamo dalla cruda realtà: le vetture costano assai di più rispetto ai medesimi modelli alimentati a benzina o diesel. Naturale che, via via che il mercato si orienterà più ’sulla spina’, i prezzi saranno inevitabilmente indirizzati a scendere.

Nel frattempo – in questo 2023 – il Governo ha voluto continuare a dare un sostegno a chi abbia intenzione di fare il grande salto. Come lo scorso anno, coloro i quali decideranno di mettersi in garage un’auto elettrica avranno diritto a un bonus che potrà arrivare fino a 5mila euro. Una cifra questa che andrà scontata sul prezzo della vettura nuova nel caso in cui si rottami una vecchia con classe ambientale compresa tra Euro 0 ed Euro 4.

Tremila euro è invece il contributo per chi decida di acquistare un’auto 100% elettrica senza rottamare la propria. Bisogna ricordare, a questo proposito, che possono beneficiare degli incentivi statali 2023 tutte quelle vetture che hanno un prezzo di listino massimo di 42.700 euro Iva inclusa, oppure 35mila euro senza Iva.

Insomma, il valore dei bonus è importante, ma può bastare per dare almeno il via a un processo di transizione collettivo? La risposta arriva dal listino prezzo di alcune tra le vetture più economiche presenti oggi sul mercato. La MG ZS EV ha un costo base di 33.490 euro (autonomia di 320 km); la Fiat 500 parte da 30mila euro (autonomia di 180 km); la Opel Corsa da 34mila (300 km di autonomia), mentre la Dacia Spring base costa ’solo’ 21.450 euro (225 km di autonomia) e non è un caso che sia la best seller in Italia. Perché la domanda è sempre la stessa: possiamo permetterci questa transizione? Agli incentivi futuri l’ardua sentenza.