Venerdì 12 Aprile 2024

Comfort e tecnologia. Dalla Francia la rivincita delle utilitarie ’d’antan’

di Diego Casali L’archivio Renault apre le porte del mito, rieditando un’auto che non è un mezzo di locomozione ma un...

di Diego

Casali

L’archivio Renault apre le porte del mito, rieditando un’auto che non è un mezzo di locomozione ma un vero e proprio simbolo del Made in France. Torna, e possiamo dire ‘a grande richiesta’ la R5. Torna e infiamma un Salone di Ginevra disertato dalle Case europee e affollato di Cina con proposte futuristiche e nel segno dell’elettrico. Non siamo più nel 1972, è del tutto evidente, ma questo salto di ieri nel domani da parte della casa automobilistica d’Oltralpe è qualcosa che infiamma i cuori e riscalda il motore del ricordo. Senza nostalgia, ma con la voglia di stupire nel quotidiano.

É ciò di cui abbiamo più bisogno in questi giorni e anni complicati. Piccole grandi emozioni che una vettura dalle dimensioni ridotte e dalle emissioni annullate, potrebbe regalare a un’amplissima platea di potenziali clienti. La strada, sotto questo aspetto, è davvero segnata. Oggi le cosidette ’utilitarie’ di un tempo, sono diventate delle piccole navicelle spaziali, fatte su misura per le esigenze di ognuno di noi: comfort ai massimi (chi ha dimenticato i sedili in finta pelle durissimi delle piccole vetture di qualche lustro fa?); tecnologia con guida assistita, parcheggi automatici, navigatori, display maxi (ricordate i ’modelli base’ con le manovelle per alzare i cristalli?); e infine inquinamento azzerato grazie alla spina (quando ero piccolo c’erano le domeniche con le targhe alterne...).

Insomma, dalle super-utilitarie di oggi il messaggio arriva forte e chiaro: la sostenibilità è possibile, la tecnologia indispensabile. La sfida è lanciata e non solo in Cina se ne sono accorti. ’Give me 5, Renault’. Buona lettura e buon viaggio da QN Mobilità.

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