Venerdì 17 Maggio 2024

Arriva nuova Countryman . Più tedesca e tecnologica ma l’anima resta sempre Mini

Come tramutare la Mini in un megacrossover di lusso senza tradire lo spirito del brand e l’indole corsaiola dell’archetipo. L’operazione...

Come tramutare la Mini in un megacrossover di lusso senza tradire lo spirito del brand e l’indole corsaiola dell’archetipo. L’operazione Countryman corre su questo ambizioso binario senza deragliare. La ‘Minona’ si fa sempre più lunga (+13 centimetri) più alta (+6 centimetri) e più tecnologica, con l’ambizione di passare da seconda auto a vettura per tutta la famiglia, guadagnando spazi e comfort in un abitacolo tutto rivisitato. La sfida al mercato, con ambizioni di conquista verso una nuova clientela, è doppia: da una parte la Countryman elettrica con un propulsore a impatto zero, da 204 o 313 cv e autonomia superiore ai 400 km; dall’altra le versioni a propulsione tradizionale (benzina mild-hybrid ma anche Diesel) con potenze che vanno dai 163 cv del modello d’ingresso ai 300 della versione John Cooper Works con trazione integrale e assetto dichiaratamente sportivo. Tutte le Countryman hanno una rigoroso marchio di fabbrica tedesco e nascono sull’eclettica piattaforma dello stabilimento di Lipsia, che produce sia auto elettriche che a motore termico.

La silhouette della grande Mini si fa ancora più imponente e atletica ma il design rimane minimalista ed essenziale. Gli allestimenti sono quattro: Essenzial, Classic, Favoured e John Cooper Works, la versione più sportiva. Il prezzo d’ingresso per la Countryman C è di 34.900 euro. Questa versione è spinta da un 3 cilindri benzina 1,5 turbo che lavora in combinazione con un motore elettrico da 48V e accelera da 0 a 100 orari in 8,3 secondi.

La top di gamma John Cooper Works costa 51.000 euro ed è alimentara da un 4 cilindri benzina 2.0, ha trazione integrale, 300 cv in corpo e accelera da 0 a 100 in 5,4 secondi. Sono queste due le vetture oggetto della nostra prova su strada sulle colline che da Firenze si inerpicano fino alla zona del Chianti. Un itinerario perfetto per misurare la reattività della ‘Minona’. Molto elastica e morbida nella guida la versione C, con l’elettrico che sostiene in modo importante accelerazioni e riprese, quando serve più verve per un sorpasso. Eccellente la tenuta di strada perché Countryman resta perfettamente incollata all’asfalto nonostante la mole più cospicua e l’altezza cresciuta di 6 centimetri. Per assaporate al il tipico go-kart feeling meglio affidarsi alla grintosa John Cooper Works, nera e saettante lungo le curve del percorso. All’interno il grande touch Oled da 23 cm di diametro comanda tutte le funzione di guida, di navigazione e gli Adas più aggiornati come un Grande Fratello. Ma dentro questo megacrossover molto tedesco e molto solido è rimasta un po’ dell’anima sfrontata della vecchia Mini.

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