Martedì 11 Giugno 2024

Tempera Olive raddoppia la produzione e punta sul bio

LA STORIA DI UNA FAMIGLIA con la passione delle olive che si riassume in un’azienda, piccola e dinamica, il tessuto...

Tempera Olive  raddoppia la produzione  e punta sul bio

Tempera Olive raddoppia la produzione e punta sul bio

LA STORIA DI UNA FAMIGLIA con la passione delle olive che si riassume in un’azienda, piccola e dinamica, il tessuto imprenditoriale tipico che tiene in piedi l’economia e la società italiana. E che vuole crescere, certo, ma non ne ha l’ossessione perché l’imperativo è uno solo: guadagnare, certo, ma farlo solo realizzando prodotti di qualità. Ed è quello che fa Tempera olive la cui parabola ci racconta Luigi Tempera, che insieme a Davide, entrambi seconda generazione, la reggono come amministratori. Lavorano le olive, in particolare, ma non solo quelle che poi diventano olive all’ascolana, e nel 2023 hanno raggiunto i 3 milioni di fatturato che nel pre Covid erano 1,5. Oggi lavorano 8mila quintali di olive l’anno; dieci anni fa erano la metà, spiega Luigi Tempera (nella foto sotto), ma non è detto che tra 10 anni siano il doppio. "Non abbiamo l’ossessione di crescere ma vogliamo mantenere e selezionare sempre più, questo sì, i nostri clienti, clienti che ci diano soddisfazioni e non problemi". Le olive Tempera si trovano sì nei negozi, soprattutto in area locale tra Marche e Abruzzo ma le troviamo soprattutto, senza saperlo, in tanti prodotti di gastronomia e da forno, visto che il mondo artigianale e industriale sta man mano diventando il cliente di maggior peso. Ma vediamola la storia di questa azienda. Ascoli Piceno, anni ’30. Siamo nel Rione Castagneti, in quella che una volta era campagna. Francesco Tempera viene da una famiglia di agricoltori, e alla fine delle elementari i genitori lo indirizzano verso il lavoro.

Il ragazzo si appassiona alla lavorazione delle olive, facendo lavori umili in una bottega. Impara, osserva senza sosta e decide di mettersi in proprio, nonostante la scarsezza di mezzi a disposizione. Siamo nel 1938 quando Francesco, all’età di 14 anni, inizia a lavorare le olive nei locali sottostanti la casa paterna. Tutto manualmente, aiutato dalla mamma e dal fratello Emidio. Poi col carretto a vendere il prodotto in città. Solo qualche tempo dopo però l’attività subisce una forzata interruzione: il ragazzo deve partire per la Seconda Guerra Mondiale. Momenti duri, ovviamente, da cui però Francesco torna ulteriormente forgiato. Appena rientrato dal conflitto, ad affiancarlo c’è ancora il fratello; insieme portano avanti l’attività con sacrificio e dedizione, superando indenni anni duri, cui seguirà il periodo del boom. Dal mercato di Ascoli ai paesi vicini, fino all’approdo regionale. Siamo nel 1965 e l’azienda registra una crescita tale da consentire, dopo 30 anni, la nascita del primo laboratorio dei fratelli Tempera. E così i Fratelli Tempera strutturano ulteriormente la loro attività fino ad un altro momento chiave: nel 1995, infatti, entrano nell’azienda anche i figli. E dopo cinque anni, acquistano uno stabilimento in località Lu Battente, sempre ad Ascoli, dove vengono svolte le varie attività di lavorazione. Nel vecchio laboratorio, invece, ancora adesso c’è il punto vendita al dettaglio. La scissione tra vendita all’ingrosso e produzione e la vendita al dettaglio è avvenuta. Nel frattempo, il lavoro cresce sempre di più, con conseguente aumento della clientela anche da fuori regione. Si supera la dimensione locale. Nel 2008, ecco l’ennesimo passo in avanti, cioè un ulteriore stabilimento più grande per la lavorazione, situato nella zona industriale di Ascoli. Il traguardo storico però è dietro l’angolo, perché nel 2018 si celebrano gli 80 anni di fondazione di Tempera Olive.

Dodici mesi dopo arriva anche la certificazione Iso 22.000 (in precedenza aveva già ottenuto la Iso 9001). E la storia continua ancora oggi. Da piccola azienda a industria, grazie alla passione di una famiglia intera, giunta oggi alla terza generazione: figli e i fratelli nati con l’amore per questo lavoro, che grazie alla passione sono arrivati a grandi risultati. Lo stabilimento oggi misura 2.500 metri quadrati e vede al lavoro 15 addetti. "Il 2023 è stato il peggiore anno degli ultimi 50 a livello di produzione di olive. Una stagione povera di prodotto che si riflette poi nella lavorazione; del resto gli ulivi stanno sotto il cielo e non nelle serre e se ci sono avversità non possiamo farci nulla", spiega Luigi Tempera. Ma i fratelli Tempera si sono rimboccate le maniche e sono andati a caccia di prodotto in giro per l’Europa e l’hanno trovata. "Ci siamo mossi bene e abbiamo i magazzini sufficientemente riforniti. Ogni anno lavoriamo circa 8mila quintali di prodotti per circa 2mila fusti con 20 diversi tipi di olive per soddisfare poco meno di 3mila clienti". L’azienda lavora principalmente olive che poi sono la base per la creazione dell’oliva all’ascolana ma ha allargato il tutto alle olive nere al forno e al leccino denocciolato che va molto forte per la panificazione e ha seguito il trend del mercato puntando con sempre maggiore decisione sul denocciolato. "Se fino a 20 anni fatto 100 il prodotto, solo 20 era denocciolato, ora la proporzione si è invertita e così abbiamo trovato sul mercato nuove macchine per realizzare il denocciolato", spiega Luigi Tempera. Ma che un denocciolato di qualità e che non abbia quel sapore tipico tra il cartone e la plastica che molto prodotto di bassa qualità ha.

"Si perché molte olive nere denocciolate sul mercato, sono olive verdi che vengono ossidate con prodotti chimici e una volta stabilizzate cambiano il colore il marrone scuro verde e sono poi sterilizzate a 120 gradi. Il risultato è un prodotto scadente. Ma si sta tornando indietro e anche noi ora non acquistiamo più quel tipo di prodotto perché il mercato premia e vuole maggiore qualità e sta aumentando la richiesta di olive denocciolate ma naturali", aggiunge Luigi Tempera. Una svolta a cui hanno contribuito anche molti chef introducendo le olive in ricetta di qualità. Così come sta prendendo sempre più piede il biologico e l’azienda sta lavorando molto bene con il leccino biologico.