Ravenna attende il via libera al parco eolico da due miliardi

NONOSTANTE la ’fame’ di energia che ha l’Italia, continuano a volerci anni - a dispetto di ogni, presunta, normativa di...

Ravenna attende il via libera al parco eolico da due miliardi
Ravenna attende il via libera al parco eolico da due miliardi

NONOSTANTE la ’fame’ di energia che ha l’Italia, continuano a volerci anni - a dispetto di ogni, presunta, normativa di semplificazione – per realizzare impianti produttivi di energia. Ne sanno qualcosa a Ravenna dove il progetto Agnes (pale eoliche a 12 miglia dalla costa in Adriatico per una potenza di 700 megawatt in grado di soddisfare le esigenze di mezzo milione di famiglie) è stato pensato nel 2019, ha mosso i primi passi burocratici nel 2021 e spera di potere essere avviato nel 2025 per concludersi e produrre materialmente energia nel 2027 con costi di realizzazione vicini ai 2 miliardi. "Attualmente – spiega l’amministratore delegato e ideatore di Agnes, Alberto Bernabini (nella foto in basso) – stiamo terminando il processo di valutazione ambientale e il via libera dovrebbe arrivare dopo il parere del Ministero dell’Ambiente, una volta rilasciato quello della Commissione tecnica. A quel punto ci vorrà circa un altro anno per ottenere l’autorizzazione unica. Dopo di che potremmo partire con i lavori e in 2 anni il parco eolico potrebbe essere funzionante". E nel frattempo servono anche tanti denari anche solo per lo sviluppo dell’autorizzazione e l’ottimizzazione del progetto.

Così Alberto Bernabini si è messo a cercare partner per una iniziativa economica in cui servono investimenti importanti e grandi competenze tecnologiche e lo ha trovato in F2i Sgr, fondo d’investimenti a capitale misto pubblico-privato specializzato in infrastrutture e energia – ha asset per circa 7 miliardi, tra gli azionisti figurano la Cassa depositi e prestiti, banche e fondazioni bancarie, e attraverso la controllata EF Solare ha più di 300 impianti e una capacità installata di oltre 1 gigawatt tra Italia e Spagna, dati che ne fanno il primo operatore di fotovoltaico in Italia e tra i principali in Europa - che ha rilevato circa il 20% del capitale di Agnes. Alberto Bernabini è anche fondatore e Ceo di Qint’x, società ravennate specializzata in progetti di energia rinnovabile, che sta lavorando in cantieri di eolico offshore anche all’estero. Agnes a Ravenna conferma anche l’intenzione di produrre idrogeno verde (l’elettricità verde che non si può utilizzare anziché andare persa può essere infatti trasformata in idrogeno tramite elettrolisi), che potrebbe avere diversi utilizzi, non ultimo quello di un’immissione in rete in miscela col metano che arriverà dal nuovo rigassificatore che Snam sta installando a Ravenna, al fine di ridurre l’inquinamento delle caldaie domestiche in pianura padana. Lo stesso primo cittadino ravennate, Michele De Pascale, mentre festeggiava l’ok al rigassificatore, esprimeva un auspicio: "Vorremmo che analoghe procedure serie e veloci fossero introdotte anche per l’altro grande progetto energetico a Ravenna, quello del parco eolico in mare". Il 23 ottobre scorso, nel suo discorso all’apertura di Omc, il salone delle energie e dell’innovazione energetica che si tiene a Ravenna, lo stesso sindaco si è detto stupito che il modello rigassificatore non sia stato applicato per Agnes.

A fine dicembre De Pascale ha lanciato una petizione sulla piattaforma change.org, valida su tutto il territorio nazionale, per sostenere il progetto e accelerare i tempi dell’iter autorizzativo. "Se tutto va come dovrebbe andare - spiega Bernabini - potremmo riuscire a mettere in piedi il cantiere entro i primi mesi del 2025 che partirà con una campagna geologica propedeutica all’avvio vero e proprio della posa delle pale eoliche che si completerà in circa 2 anni". Il progetto Agnes consentirebbe di avviare la trasformazione di un distretto oil&gas "tradizionale" quale era quello di Ravenna in uno di produzione di energia rinnovabile. L’idea è quella di installare in mare pale eoliche e impianti solari galleggianti, producendo idrogeno verde. Quando il progetto sarà finito, nella fase ’uno’ potrà fornire energia a 500.000 persone. Nella fase ’due’ l’obiettivo è dare energia a un milione di persone, tutte le famiglie della Romagna. Il progetto Agnes prevede un investimento complessivo nell’ordine dei 2 miliardi di euro, per installare nell’offshore ravennate due parchi eolici (denominati Romagna 1 e Romagna 2), posizionati a oltre 12 miglia dalla costa, per 600 MW complessivi, a cui si aggiungeranno 100 MW tramite un impianto solare galleggiante. Una parte rilevante dell’energia rinnovabile prodotta verrà immessa direttamente in rete, mentre una quota sarà utilizzata per alimentare oltre 100 MW di elettrolisi (con impianti posizionati in minima parte offshore e in maggior misura a terra, in un’area del porto di Ravenna) in grado di produrre, a pieno regime, fino a 8.000 tonnellate di idrogeno verde all’anno.

"La tecnologia per l’eolico a mare con profondità inferiore ai 100 metri è già disponibile e i progetti come Agnes hanno tutta la possibilità di essere realizzati subito – spiega Bernabini – mentre per quelli floating, cioè galleggianti, serviranno ancora anni per i miglioramenti delle tecnologie disponibili e ampliamento delle banchine dei porti italiani. Se ci riusciremo – conclude Bernabini – quello di Ravenna sarà il parco solare galleggiante più grande al mondo". Ma Agnes non si ferma a Ravenna, ha in sviluppo campi eolici sia nella costa veneta che marchigiana oltre che nella zona marittima di Trieste . Inoltre sta sviluppando impianti fotovoltaici per fornire energia pulita sia a Venezia e che ai vetrai di Murano. C’è molto interesse per il solare galleggiante in mare. "Stiamo per testarlo in laguna a Venezia per onde alte al massimo 150 cm, ma poi ci metteremo a lavorare per realizzare piattaforme in grado di reggere onde fino a 6 metri come si possono incontrare al largo di Ravenna", spiega Bernabini.

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