Domenica 21 Luglio 2024

Le malte speciali che cancellano i segni del tempo sui monumenti

Kimia Spa di Perugia cura e protegge opere d'arte e monumenti con soluzioni innovative, rispettando la storia e l'anima dei capolavori in tutto il mondo.

Le malte speciali che cancellano i segni del tempo sui monumenti

Le malte speciali che cancellano i segni del tempo sui monumenti

SE SI POTESSE RIASSUMERE l’attività della Kimia Spa di Perugia, potremmo dire che è l’azienda che “cura“ i monumenti feriti, risana e consolida le opere d’arte rispettando l’anima e la storia dei tanti capolavori sparsi per il mondo, senza stravolgerne l’essenza. Il marchio è noto in tutto lo Stivale e non solo, come famosi sono i prodotti che l’azienda usa in queste operazioni di restyling e messa in sicurezza: composti speciali che hanno rivoluzionato il settore dell’edilizia storica e della cantieristica sismica. "Le nostre soluzioni impermeabilizzanti, per esempio, sono state scelte per proteggere le preziosissime vasche in marmo della Fontana di Trevi nel 2015, mentre le malte hanno ridato bellezza e decoro alle facciate della Reggia di Caserta, della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze, del Palazzo del Quirinale. Abbiamo eseguito importanti interventi di restauro e consolidamento strutturale anche al Sacro Convento di Assisi, alle Procuratie Vecchie a Venezia, al Duomo di Pisa, al Teatro San Carlo di Napoli, al Palazzo della Civiltà Italiana e al Palazzo della Fao a Roma. Al Sud Italia Kimia si è presa cura di recente del Castello di Carlo V a Crotone con i suoi enormi bastioni, del Cretto di Gibellina, de Le Castella a Isola di Capo Rizzuto della Chiesa di Santa Maria dello Spasimo, uno dei beni monumentali più suggestivi di Palermo", raccontano Alessandro Belli (nella foto in basso) e Federico Picuti, rispettivamente amministratore unico e responsabile comunicazione di Kimia.

Ma cosa hanno di speciale le vostre malte?

"Siamo specializzati nella produzione di soluzioni ad altissime prestazioni per il restauro edilizio e nello sviluppo di tecnologie per il consolidamento strutturale. La gamma dei nostri prodotti - spiega Belli - comprende un’ampia proposta di malte a base di calce idraulica naturale, soluzioni di pura calce totalmente prive di cemento per la bioedilizia, malte e betoncini cementizi per interventi di ripristino e consolidamento di strutture e infrastrutture in cemento, resine e sistemi compositi certificati per il consolidamento strutturale, impermeabilizzanti, deumidificanti, prodotti per il trattamento e la protezione di beni monumentali, adesivi per piastrelle, soluzioni per pavimentazioni e rivestimenti".

In Italia siete stati i i precursori dei cosiddetti materiali ad “elevata compatibilità“, ossia materiali che rispettano il vissuto dell’opera: da dove avete iniziato?

"L’azienda è stata tra le prime in Italia a introdurre i compositi in campo strutturale in anticipo di 20 anni almeno rispetto al mercato attuale. Le prime applicazioni in ambito strutturale risalgono infatti al 1984, un’epoca in cui questi materiali nel nostro Paese erano completamente sconosciuti nel settore. Oggi invece i sistemi compositi trovano larga applicazione in tutto il Paese principalmente per l’esecuzione di interventi di consolidamento strutturale di edifici e infrastrutture. Kimia proprio nel 1984 ha contribuito al consolidamento strutturale del Santuario di Rivotorto con tessuti in fibra di vetro al cui interno è custodito il Sacro Tugurio di San Francesco D’Assisi. Nel 1991 invece ha consolidato la Sala Norsa di Assisi, oggi sala Stampa della Basilica di San Francesco. Questi due interventi sono particolarmente interessanti perché sono la prima testimonianza in Italia e al mondo dell’efficacia dei sistemi compositi in campo strutturale. Il Santuario e la Sala Norsa infatti in seguito al violento terremoto del 1997 che colpì Assisi non riportarono danni strutturali, al contrario di quanto accadde intorno".

“Make-up“ dei monumenti simbolo, ma anche consolidamento delle strutture colpite dai terremoti e soluzioni per l’edilizia civile...

"È vero, ci siamo occupati del consolidamento delle tribune dello Stadio Meazza in San Siro e sempre a Milano sono anni che le nostre soluzioni sono in uso negli interventi di ripristino del calcestruzzo e di consolidamento alle stazioni di Milano Centrale e alla Stazione di Porta Garibaldi. Altri importanti cantieri sono quelli eseguiti all’Oceanografico di Valencia, alla stazione di Santa Maria Novella, al Palazzo degli Affari e allo Stadio Artemio Franchi a Firenze".

Le vostre malte hanno fatto notizia anche nelle aree massacrate dal terremoto: come siete riusciti a mettere in sicurezza il centro storico di Norcia?

"Era il 2016: le nostre malte fibrate a base di calce idrauliche sono state usate dalla Soprintendenza dell’Umbria e dai Vigili del Fuoco per mettere in sicurezza il centro abitato, chiese comprese. L’obiettivo fu quello di difendere le murature disgregate da ulteriori crolli e dalle intemperie fino al giorno in cui si sarebbe dato il via alla ricostruzione, per questo si scelse di ricoprire tutte le murature lesionate con la malta a calce di tipo M15 di Kimia. Tra gli edifici messi in sicurezza c’è la Chiesa di San Benedetto che fu completamente distrutta dal terremoto e che oggi è in ricostruzione anche grazie ai nostri sistemi di consolidamento in acciaio e in basalto. Da segnalare c’è anche il primissimo intervento eseguito nel Centro Italia nelle immediate ore successive al terremoto del 2016. Ad Arquata del Tronto, infatti, le lamine in fibra di carbonio Kimia vennero applicate con un intervento in somma urgenza alla calotta della Galleria “Cesaronica” per ristabilire immediatamente la viabilità e consentire i soccorsi".

In questi mesi siete impegnati al cantiere della Basilica di Santa Maria degli Angeli, visitato anche dal ministro dell’ambiente Gilberto Pichetto Fratin (nella foto sopra, al centro).

"È in corso il consolidamento strutturale dell’imponente cupola e delle volte con il nostro sistema Kimisteel Inox. Questo sistema è unico nel suo genere, perché più resistente e durevole al mondo".