Mercoledì 24 Aprile 2024

La piattaforma intelligente per tenere a bada i consumi

LA MISSION di Planet Smart City è progettare e costruire quartieri intelligenti che ospitino comunità smart, inclusive e sostenibili, integrando...

La piattaforma intelligente per tenere a bada i consumi

La piattaforma intelligente per tenere a bada i consumi

LA MISSION di Planet Smart City è progettare e costruire quartieri intelligenti che ospitino comunità smart, inclusive e sostenibili, integrando soluzioni innovative dal punto di vista economico, ecologico e sociale. Per Alessandro Marchesini (nella foto a sinistra), ceo di Planet Smart City, divisione Digital è possibile rendere smart ogni edificio e ogni comunità. Questo è anche l’obiettivo della società per la quale lavora, una proptech company, leader nello smart affordable housing, che progetta e costruisce quartieri in Paesi con elevato deficit abitativo e collabora con gli sviluppatori immobiliari di tutto il mondo per migliorare la qualità della vita delle persone. Nel modello di Planet Smart City, che integra innovazione tecnologica, digitalizzazione dei servizi, soluzioni per favorire la socialità, la piattaforma digitale per la gestione dei consumi assolve due funzioni. La prima, che riguarda gli amministratori, è ripartire le spese e gestire attivamente la performance energetica degli immobili. La seconda, per i residenti, è monitorare e rendere più efficienti i consumi, aumentando la sensibilità delle persone.

La sede principale della società, che fattura nel mondo 100 milioni di euro e nella quale lavorano 1700 persone, di cui 400 in Italia, è a Torino. "Operiamo in molti Paesi nel mondo, dal Brasile, all’India, in Italia ci sono già edifici che abbiamo reso smart, grazie alla nostra app sui consumi, l’unica in grado di dare il consumo in tempo reale dell’energia in euro", spiega Alessandro Marchesini. Ma come si rendono smart condomini già esistenti? "Mentre nel resto del mondo, per esempio in India, Brasile o Inghilterra interveniamo già nella fase di realizzazione degli edifici, in Italia lavoriamo spesso sull’esistente e quindi diamo tecnologia per innovare strutture anche datate". Le soluzioni proposte sono ad alto impatto tecnologico, ma per tutte le tasche. "Noi non ci occupiamo di social housing - prosegue Marchesini - ma svogliamo posizionarci un poco sopra, per consentire davvero a tutti di vivere in maniera smart. Penso agli infermieri, agli insegnanti, agli impiegati, agli operai, insomma a tutti noi". Il che significa non solo domotica, ma anche, appunto, controllo dei consumi e dell’immissione di anidride carbonica nell’atmosfera, più spazi condominiali comuni, come palestra, orti di codominio, o cucina conviviale, naturalmente il tutto con la copertura del wifi e quindi la connessione in rete costante e sicura.

La società, fondata nel 2015 da Giovanni Savio e Susanna Marchionni, imprenditori del settore immobiliare, e presieduta dal fisico e imprenditore Stefano Buono, ha come missione quella sia di progettare e costruire quartieri intelligenti che ospitino comunità smart, inclusive e sostenibili, sia di rendere smart contesti abitativi esistenti. "Lavorando in questo settore ci siamo resi conto di come le esigenze del residente siano per il 75% le stesse in Italia, in India o negli Stati Uniti. Cambiano solo alcuni elementi legati alla zona nella quale vivi e alla fascia di prezzo, ovviamente". Un esempio? "In India non hanno la rete idrica come la conosciamo noi, i palazzi hanno cisterne di acqua interrate o sui tetti e spesso l’acqua termina, determinando un grande problema, e molta ansia. La nostra app previene questo genere di ansia, perché monitora i consumi in maniera costante. In Italia ovviamente non ci sono problemi di questa natura, e qui possiamo dotare gli amministratori di condominio, ma anche gli utenti finali di uno strumento ad alta tecnologia ideale per gestire la propria vita e i propri consumi".

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