Il modello aziendale della famiglia Brazzale

ROBERTO BRAZZALE è considerato uno degli imprenditori più audaci d’Italia. Ha infatti preso una decisione difficile: portare la produzione dei suoi classici formaggi della tradizione italiana in Moravia, rinunciando al marchio Dop, ma guadagnando in fatturato e raddoppiando dipendenti e indotto in Italia. Brazzale, protagonista della tavola rotonda organizzata da Qn sull’agroalimentare tipico, è un avvocato sessantenne, settima generazione della famiglia originaria dell’Altopiano di Asiago, guida assieme ai due fratelli la più antica azienda casearia d’Italia. Veneto per origini e cultura, ma aperto al mondo, il vicentino Roberto Brazzale ha scelto nel Duemila di abbandonare l’etichetta di qualità Dop, così ambita da molti, e clonare lo stabilimento produttivo di formaggi della sua azienda di Zanè (Vicenza) in Repubblica Ceca, a quasi mille chilometri di distanza, dove, col marchio Gran Moravia, produce una gamma di specialità casearie della tradizione italiana.

Il suo è un modo di intendere il business che non solo ha creato grandissima ricchezza al paese Italia, con un aumento dell’occupazione sul territorio, da 100 a 500 persone, ma ha offerto anche un modello in parte inedito nel settore. La storia della famiglia Brazzale risale alla fine del ’700, quando gli odierni proprietari esercitavano il commercio del burro e dei formaggi tra le malghe asiaghesi e la pianura vicentina. Nel 1898 Giovanni Maria Brazzale scese in pianura a Zanè, vicino a Thiene, dove la famiglia acquistò una fattoria e realizzò il primo burrificio industriale subito dopo la Prima guerra mondiale. Oggi la proprietà e la gestione delle società sono nelle mani della settima generazione. "Anche questo è stato un passaggio coraggioso, che ha portato all’odierno assetto, con noi tre fratelli, Gian Battista, Piercristiano e il sottoscritto, tutti attivi in azienda con diversi ruoli e aree di gestione, e l’ottava generazione già in pista con ruoli di notevole importanza", dice Brazzale.

L’ultima operazione coraggiosa è stata quella di creare il Burro Superiore Fratelli Brazzale, considerato dalla stessa azienda la Rolls Royce del burro. "In molti sostenevano che non aveva senso investire in un prodotto che viene trattato dai più come una commodity dove non conta la qualità, invece oggi è il burro più utilizzato da tutti i più grandi chef e i migliori maestri pasticceri".

Le. Ma.

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