Venerdì 21 Giugno 2024

Il benessere delle galline fa volare il bilancio di Eurovo

Il Gruppo Eurovo si impegna a portare i valori dell'uovo su tutte le tavole, con un focus sulla sostenibilità e il benessere animale. Con ricavi in crescita e investimenti in tecnologia e ambiente, l'azienda punta a un futuro più verde e responsabile.

Il benessere delle galline fa volare il bilancio di Eurovo

Il benessere delle galline fa volare il bilancio di Eurovo

PORTARE SU TUTTE LE TAVOLE i valori dell’uovo, generazione dopo generazione: è questo l’obiettivo del Gruppo Eurovo – sede a Imola (Bologna) - che nasce dalla volontà di produrre le migliori uova fresche ed ovoprodotti in Europa fondando il proprio percorso sulla competenza delle persone, sull’innovazione continua di prodotti, processi e tecnologie, perseguendo una sempre maggiore sostenibilità e un benessere superiore per le proprie galline. Un cammino nato, classicamente, in uno stabile dietro casa nel basso Veneto e poi sviluppatosi fino alla terza generazione che ora conduce una realtà da 1,2 miliardi di ricavi, con 2.000 addetti e 19 stabilimenti in Europa con al “lavoro“ 15 milioni di galline. Una impresa che è orgogliosamente familiare e tale resterà. "Una gallina che sta bene, fa uova buone". Da questo principio nasce l’impegno di Gruppo Eurovo per garantire la tutela della salute delle galline ovaiole in tutte le fasi di crescita. Impegnata da oltre vent’anni nello sviluppo di allevamenti alternativi, l’azienda lavora in un processo di graduale conversione e da luglio 2023 tutti gli allevamenti italiani già di proprietà prima del 2021 sono cage-free (biologici, all’aperto, a terra). A seguito della collaborazione con CIWF e l’Università di Bologna per il miglioramento del benessere animale negli allevamenti a terra di proprietà, Gruppo Eurovo si impegna a implementare gradualmente l’utilizzo di voliere aperte entro la fine del 2027.

"Abbiamo chiuso un ottimo 2023 in decisa crescita rispetto ai conti del 2022 quando i ricavi superarono il miliardo con un Ebitda a 22 milioni – spiega Federico Lionello, imprenditore e direttore commerciale di Eurovo – e il 2024 promette bene e nei primi quattro mesi i consumi di mercato stanno viaggiando con una crescita di circa il 5%". I nostri 15 milioni di uova prendono per il 40% la strada dell’industria alimentare, per il 20% vanno al food service e per un altro 40% al retail. L’export vale circa il 20% dei ricavi e copre circa 50 Paesi che per la gran parte assorbono prodotto lavorato, o in polvere o pastorizzato. "Stiamo investendo molto sull’estero – spiega Federico Lionello (nella foto a destra) – specie sulla rete commerciale ma anche in nuovi stabilimenti". Gli allevamenti di proprietà del Gruppo sono, inoltre, dotati di appositi strumenti e applicazioni tecnologiche che permettono di monitorare, regolare e garantire quotidianamente e costantemente i parametri ambientali e di benessere delle galline ovaiole: impianti di raffrescamento, di essicazione della pollina, di regolazione dei parametri ambientali e di raccolta dati in tempo reale. La filiera integrata verticalmente è per Gruppo Eurovo un asset fondamentale costruito in oltre 70 anni di esperienza, che consente di avere il controllo diretto su tutte le fasi produttive: dalle materie prime per i mangimi, all’accrescimento di pulcini e all’allevamento di galline ovaiole, fino alla produzione e commercializzazione di uova da consumo, ovoprodotti, semilavorati e prodotti finiti. Per garantire qualità e sicurezza alimentare, l’azienda effettua oltre 10 milioni di analisi qualitative ogni anno, su uova e ovoprodotti, sui mangimi, il sull’ambiente e sugli imballi. A realizzarli è la rete di laboratori interni presenti negli stabilimenti in tutta Europa, tra cui quello di Occhiobello (Rovigo), accreditato Accredia. La tecnologia è, per Gruppo Eurovo, la chiave per eccellere nell’evoluzione dell’uovo. Per questo l’azienda ha intrapreso processi di innovazione con l’obiettivo specifico di scouting tecnologico e miglioramenti continui nelle tecniche di selezione e gestione dei progetti, per portare tutti i prodotti dell’uovo a performance sempre più specifiche e funzionali per i più evoluti bisogni dei consumatori. Da questo approccio nasce il progetto di category che ha ridisegnato l’assortimento de le Naturelle, rispondendo alle esigenze delle persone con prodotti ad alto valore aggiunto, il nuovo brand hi-protein ProUp e le referenze dedicate al mondo Food Service, pensate per offrire un maggiore contenuto di servizio, sia dal punto di vista tecnico sia di food cost e sostenibilità, agli operatori professionali. Gruppo Eurovo intende incrementare gradualmente l’autosufficienza energetica e ridurre contestualmente le emissioni. In linea con questo obiettivo, nel 2022 l’azienda ha installato un nuovo impianto fotovoltaico, aumentandone a 16 il numero complessivo negli stabilimenti italiani, nell’ottica di un futuro ampliamento della copertura dei sistemi fotovoltaici su tutti gli immobili, sia di allevamento che industriali, che ne consentano l’installazione.

La produzione di energia pulita del 2022 è pari a 5.755 MWh, di cui l’87% destinata ad auto-consumo. Solo nel 2022, la maggiore efficienza di questi impianti fotovoltaici ha permesso una riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1.490 tonnellate delle società produttive e di circa 809 tonnellate delle società agricole. Inoltre, i consumi totali all’interno di Gruppo Eurovo lo scorso anno sono diminuiti del 13% rispetto al precedente anno e sono stati pari a 591.780 GJ, di cui 12.187 GJ da fonti rinnovabili. E’ fissato, infine, per il 2025 l’ambizioso obiettivo di utilizzare solo materie prime riciclate per i packaging dei prodotti le Naturelle e solo PET e r-PET per gli imballi in plastica. Da qualche anno, infatti, i brick degli ovoprodotti sono confezionati in Elopak, materiale che garantisce un prodotto certificato Carbon Neutral® poiché privo di alluminio, consentendo un calo del 54% del suo utilizzo. Grazie a un’ulteriore diminuzione degli imballaggi a base plastica (-13%) e in polistirene (-49%), l’81% degli imballaggi per i prodotti a marchio le Naturelle è attualmente in materiale a base carta.