Domenica 16 Giugno 2024

I forni intelligenti riconoscono i cibi e li cucinano alla perfezione

NEL FILM "RITORNO AL FUTURO", pellicola culto di una generazione, le macchine volavano e le case si aprivano con le...

I forni intelligenti riconoscono i cibi e li cucinano alla perfezione

I forni intelligenti riconoscono i cibi e li cucinano alla perfezione

NEL FILM "RITORNO AL FUTURO", pellicola culto di una generazione, le macchine volavano e le case si aprivano con le impronte digitali. Sul fronte sicurezza la tecnologia ha fatto passi da gigante, tanto che con le impronte digitali e il riconoscimento facciale si possono sbloccare telefoni e porte, le auto non volano, ma i forni sono intelligenti. A produrli è una ditta di Padova, Unox, azienda che opera nel settore dei forni professionali dotati di intelligenza artificiale. Sono macchine che vengono utilizzate dagli chef stellati, come dalle grandi catene di fast food, perché riconoscono le pietanze introdotte, e si regolano di conseguenza. Possono essere controllate da remoto, ma anche con la voce, e sono in grado di mantenere le pietanze in caldo per molte ore, risparmiando anche energia. La società, nella quale lavorano 1200 persone, fattura 300 milioni di euro. È un’azienda familiare condotta da Nicola Michelon (nella foto in basso), amministratore delegato, quarantenne. "Siamo presenti in 110 Paesi con la distribuzione dei propri prodotti, mentre sono 42 le nazioni in cui abbiamo insediato uffici e filiali commerciali, registrando un apprezzamento straordinario in Sud America dove siamo cresciuti moltissimo", dice Michelon. La società progetta, produce e commercializza forni professionali per i settori della ristorazione, del retail, della pasticceria e panificazione. Unox crea tecnologia intelligente applicata ai processi di cottura professionale per affiancare coloro, persone e business, che ogni giorno affrontano la sfida di costruire il proprio successo. L’azienda con sede a Cadoneghe, in provincia di Padova, dove sono situati stabilimenti produttivi e il quartier generale, è diventata negli anni il primo produttore di forni professionali per numero di pezzi venduti nel mondo.

Il punto di forza di questi forni di ultima generazione? L’algoritmo. In realtà sono due quelli con i quali lavora Unox, uno si basa sull’intelligenza artificiale di Google per far interagire i forni con i controlli vocali, l’altro invece è proprietario ed è una applicazione di intelligenza artificiale che lavora sulla massima ripetitività. "Pensiamo alle cucine di un supermercato. Se noi inforniamo delle baguette, il forno è addestrato a riconoscere che si tratta di baguette e le cucina correttamente. Ma la cosa davvero straordinaria è che se mettiamo varie teglie di baguette e altre con diciamo le michette, il forno è in grado da solo, perché istruito a farlo, a riconosce i due prodotti e quindi ad adattarsi all situazione", spiega Nicola Michelon. Magia? No, si chiama OpticCooking ed è il futuro dei forni industriali. "Le applicazioni dell’intelligenza artificiale sono già molto avanzate nel nostro settore e noi siamo stati fra i primi al mondo a testarle e ad impiegarle sui nostri forni intelligenti". La chiave dell’intelligenza artificiale è l’addestramento", dice Nicola Michelon. Altra cosa di cui vanno molto fieri in Unox è il fatto che su 1200 dipendenti, 500 si occupino di servizi al cliente finale e circa 700 di progettazione. I professionisti che si occupano di servizi al cliente lavorano con l’obiettivo di assicurare la stessa esperienza ad ogni cliente, in qualunque luogo del mondo eserciti la sua attività. Lavorano nel team chef per supportare e consigliare i clienti finali sull’utilizzo del forno, consulenti per aiutarlo ad ottimizzare i processi di cucina, tecnici per assicurare assistenza on-site sempre impeccabile e puntuale.

Data Driven Cooking è il servizio basato su tecnologie IoT e Intelligenza Artificiale, con cui vengono raccolti e analizzati i dati di utilizzo dei forni connessi ad Internet, per fornire informazioni complete e indicazioni personalizzate che aiutano ogni cliente ad ottenere il massimo vantaggio dalla tecnologia. "Attenzione al cliente, ma anche ai lavoratori e sostenibilità sono gli altri driver della nostra crescita", confida Michelon. L’attenzione alle esigenze del personale e alla loro formazione ha fatto sì che l’azienda sia stata insignita, per il settimo anno consecutivo, della certificazione di Great Place to Work, assegnato dai lavoratori stessi alle aziende eccellenti. La politica aziendale che ha messo al centro la persona ha premiato Unox anche con la certificazione Equal-Salary, a testimonianza dell’impegno nel creare un ambiente di lavoro equo e nel promuovere una cultura aziendale che vanta pari opportunità nei percorsi di carriera. "Sul fronte della sostenibilità lavoriamo sia per diminuire le emissioni, che in consumi. Per questo abbiamo adottato il piano Net zero e-miXion, con cui ci siamo dati l’obiettivo di azzerare entro il 2030 le emissioni di anidride carbonica, attraverso strategie mirate, tra cui l’installazione di un alto numero di pannelli fotovoltaici nel territorio e nelle filiali per la produzione di energia rinnovabile e investimenti per l’approvvigionamento di energia 100% green da parte di fornitori esterni. Entro il 2030 puntiamo ad emissioni zero, già nell’ultimo anno siamo andati vicino all’utilizzo di quasi la totalità di energia da fonti rinnovabili.

Crediamo molto nel cambiamento e sfruttiamo l’innovazione per rendere i nostri forni intelligenti anche sul fronte dell’efficientamento", aggiunge Michelon. "Questo risultato – prosegue - si ottiene sia utilizzando isolanti migliori, sia influenzando positivamente i comportamenti dei clienti. Noi facciamo vedere agli chef i consumi e le emissioni dei forni e spieghiamo come efficientare l’utilizzo dei nostri forni, anche a vuoto. Penso soprattutto ai ristoranti con grandi cucine che preferiscono avere sempre i forni accesi e che quindi hanno anche un tempo nel quale sono vuoti. I nostri forni sono in grado di mantenere efficienza, abbassando i consumi, per esempio riducendo l’uso delle ventole e abbattendo i consumi nel funzionamento a vuoto".