Elicotteri, aerei e adesso i droni. L’aerospazio è di casa a Foligno

INNOVAZIONE E TRADIZIONE, azienda familiare ma con business in tutto il mondo. OMA Spa di Foligno è una delle colonne...

Elicotteri, aerei e adesso i droni. L’aerospazio è di casa a Foligno

Elicotteri, aerei e adesso i droni. L’aerospazio è di casa a Foligno

INNOVAZIONE E TRADIZIONE, azienda familiare ma con business in tutto il mondo. OMA Spa di Foligno è una delle colonne del Cluster dell’Aerospazio dell’Umbria e si occupa dello studio, la progettazione, lo sviluppo e la realizzazione di aerostrutture integrate, sistemi di attuazione distribuzione e controllo, nonché servizi di manutenzione, riparazione e revisione per aerei ed elicotteri per uso commerciale e per la difesa. Lo scorso anno ha spento 75 candeline, più di 700 dipendenti e 80 milioni di fatturato nel 2023, con una importante progressione prevista nel 2024. La sua storia è legata a doppio filo a quella del territorio. Daniele Tonti (nella foto in basso), 36 anni, oltre a essere presidente del Cluster dell’Aerospazio dell’Umbria, è Chief Strategy Officer di OMA e si occupa, insieme al Cda, della definizione delle strategie future dell’azienda.

Come sta il settore in Umbria?

"L’Umbria presenta un importante Distretto che comprende 41 imprese, per oltre 700 milioni di fatturato e più di 3500 addetti. Siamo una realtà importante perché siamo una filiera integrata non essendoci una big corporate che prevale sulle altre ma un’alta specializzazione diffusa che copre tutta la filiera per ciò che riguarda ala fissa e rotante, spazio, terrestre oltre che i droni. Il comparto sta crescendo a doppia cifra e stiamo superando i numeri del 2019. Il Covid, per noi, ha avuto un impatto enorme. Eravamo un settore sempre in crescita e ci siamo trovati in una crisi globale non prevedibile ed esogena che non ha risparmiato nulla. I numeri sono stati recuperati. Il vero problema è il deficit di disponibilità di operai, tecnici e laureati. Per far fronte a ciò abbiamo sviluppato, come OMA e come Cluster, accordi con realtà formative. A Foligno con l’ITE Scarpellini e con l’ITS Umbria Academy, oltre che con Sistemi Formativi Confindustria Umbria e i dipartimenti di Economia e di Ingegneria di Unipg. Le aziende hanno bisogno di personale per supportare la crescita e c’è anche la difficoltà a trattenere i giovani nel territorio per l’elevato turnover di questi anni a causa della concorrenza di altri territori".

Come fare a colmare questo gap?

"Dobbiamo imparare a fare marketing territoriale, spiegando a scuola che in Umbria di lavoro, se ti specializzi e fai scuole tecniche, ve ne è in abbondanza".

Il 2018 è un anno di svolta per OMA. Perché?

"Nel 2018 l’azienda si dota della funzione ‘Strategy’ che la trasforma da azienda reattiva a proattiva, facendo crescere il business con un portafoglio ordini clienti diviso equamente tra difesa e commerciale. Siamo andati incontro anche ad un’altra importante evoluzione fondando Sky Eye Systems, il nostro hub tecnologico, che ha sviluppato una famiglia di droni utilizzati per attività di intelligence, sorveglianza e riconoscimento".

In cosa vi distinguete?

"Per il settore commerciale l’ottimizzazione e innovazione di processo e di prodotto attraverso l’utilizzo di procedure di produzione in grado aumentare l’efficienza anche per ridurre l’impatto ambientale, il consumo energetico e il materiale utilizzato. Per il prodotto, il risultato è quello di aeroplani più performanti perché più efficienti e meno pesanti. Per il settore difesa l’utilizzo dei droni offre la possibilità di ridurre l’impatto economico e il profilo di rischio umano delle missioni potendo utilizzare per lo stesso scopo un oggetto molto meno costoso nei costi d’esercizio e a rischi zero per quanto riguarda la perdita umana".

Qual è il risultato di cui andate più orgogliosi? "Più che del singolo contratto è il posizionamento sul mercato che ci riconosce come sviluppatori e fornitori innovativi di sistemi complessi, e come realtà in grado di seguire i clienti dalla prototipazione alla manutenzione. Ci distinguiamo per una visione globale che ci permette di misurarci con veri giganti. Siamo uno dei pilastri di forniture di Leonardo, di ATR, di Lockheed Martin e di Safran. In OMA vengono realizzate e sviluppate innovazioni di altissimo livello utilizzate nei principali aeromobili. In Umbria ci sono le tecnologie e dobbiamo essere in grado di raccontarlo".

Obiettivo dei prossimi anni?

"Confermarci sempre di più come punto di riferimento per l’innovazione del settore, attraverso la progettazione e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi".

L’aver base a Foligno è stato un valore aggiunto o un ostacolo?

"Foligno è nelle nostre radici. È di sicuro un valore aggiunto e crediamo fortemente nello sviluppo del territorio e la valorizzazione delle sue risorse. Per questo stiamo investendo anche nel creare un sistema di formazione che agevoli la professione. Il rovescio della medaglia è la difficoltà di trattenere i giovani e di attrarre risorse da fuori regione. Serve investire per dare corso in Umbria a un ecosistema virtuoso per l’innovazione dell’industria dell’aerospazio. L’obiettivo è integrare aziende, enti regionali, asset territoriali, enti formativi e di ricerca, e lavorare all’unisono. Per questo abbiamo elaborato, come Cluster, il Piano Strategico che dovrà dare le risposte che cerchiamo".

L’essere un’azienda familiare è stato un plus?

"Siamo un’azienda a proprietà familiare ma con un ampio percorso di managerializzazione. Alla famiglia è riservata principalmente l’attività di governance e relazionale. L’azienda familiare viene apprezzata perché i clienti vedono qualcosa in più, qualcosa che va oltre il business, un’attenzione particolare e una cura in quello che si fa. Con i manager che gestiscono l’azienda, la governance tutta può occuparsi con maggiore attenzione e cura della visione pluriennale".

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