Martedì 16 Aprile 2024

Chef Express e Hera: l’economia circolare è servita

LA SOSTENIBILITÀ è uno dei driver dello sviluppo del gruppo Cremonini. A confermarlo, oltre al bilancio di sostenibilità, giunto quest’anno...

Chef Express e Hera: l’economia circolare è servita

OLTRE QUARANTA BRAND Chef Express gestisce oltre 40 brand in portfolio, tra proprietari e in franchising, con una forte contaminazione tra i diversi mercati. Conta circa 600 punti vendita in Italia e all’estero tra stazioni ferroviarie, aeroporti, aree di servizio autostradali, centri commerciali. A giugno verrà presentato il bilancio di sostenibilità

LA SOSTENIBILITÀ è uno dei driver dello sviluppo del gruppo Cremonini. A confermarlo, oltre al bilancio di sostenibilità, giunto quest’anno alla quarta edizione – sarà presentato a giugno – anche le parole di Sergio Castellano, Chief Quality & Esg Officer di Chef Express, che afferisce al gruppo Cremonini. "Per noi la sostenibilità è ormai fondamentale e stiamo mettendo a punto molte azioni sia interne, che esterne su questo fronte", dice. Va in questa direzione anche l’accordo firmato con Hera. La multiutility e la società del Gruppo Cremonini siglano, infatti, un nuovo accordo di collaborazione finalizzato al monitoraggio, alla valorizzazione dei rifiuti e alla riduzione degli sprechi alimentari.

L’accordo, della durata di 3 anni, prevede la collaborazione a progetti orientati in modo particolare all’economia circolare e alla sostenibilità ambientale e sociale, in coerenza con gli obiettivi per lo sviluppo sostenibile (SDG) definiti dall’Agenda ONU 2030. Si amplia così la collaborazione fra i due gruppi, avviata nel 2022 e finalizzata al recupero e alla trasformazione in biocarburante degli oli vegetali esausti, provenienti da oltre 200 bar e ristoranti gestiti dalle società di ristorazione del Gruppo Cremonini, con 128 tonnellate di oli raccolti nel 2023 e trasformate in oltre 132 mila litri di biocarburante, portando a un risparmio di 364 tonnellate di CO2. Tra le priorità della partnership c’è quella di estendere ad almeno altri 10 locali Chef Express situati in Emilia-Romagna il monitoraggio della raccolta dei rifiuti organici destinati agli impianti del Gruppo Hera di Sant’Agata Bolognese, in provincia di Bologna, e Spilamberto, in provincia di Modena, in cui tali scarti sono trasformati in biometano e compost, per quantificare e monitorare il contributo di ogni punto vendita in termini di decarbonizzazione.

Una recente sperimentazione ha infatti già coinvolto con successo il punto vendita Chef Express di La Pioppa Est a Zola Predosa: dagli oltre 50 mila chili di rifiuto organico raccolti in un anno e conferiti all’impianto Hera di Sant’Agata Bolognese si è stimata una produzione di 4mila metri cubi di biometano, sufficienti ad alimentare un’auto di media cilindrata, per una percorrenza complessiva di circa 90 mila chilometri. La multiutility supporterà inoltre Chef Express proponendo altre soluzioni di efficientamento nella gestione dei rifiuti volti alla valorizzazione degli scarti del servizio di ristorazione dalla fase di raccolta a quella di trattamento. Con il nuovo protocollo d’intesa, Gruppo Hera e Chef Express si impegnano ad estendere la collaborazione anche ad altri progetti di economia circolare e a promuovere azioni in linea con una cultura della sostenibilità con ricadute positive anche sotto il profilo sociale e culturale oltre che ambientale. Si aggiunge infatti un ulteriore tassello alla collaborazione fra i due player, grazie al rapporto fra Hera e Last Minute Market, spin-off accreditato dell’Università di Bologna nato più di vent’anni fa per affiancare le aziende nella lotta contro gli sprechi alimentari, con fini sociali. Si tratta della raccolta delle eccedenze alimentari nei locali Chef Express, che partirà con un progetto pilota su tre punti vendita: il bar snack presso la stazione ferroviaria di Bologna AV, l’area di servizio La Pioppa Est a Zola Predosa, sempre in provincia di Bologna, e il locale all’interno del Policlinico di Modena, per poi valutare l’estensione del modello su più ampia scala. "Questo nuovo accordo con la società di ristorazione del Gruppo Cremonini, insieme al quale già produciamo biometano attraverso la lavorazione di reflui agroalimentari nell’impianto Biorg di Spilamberto testimonia il nostro impegno nel percorso di decarbonizzazione, che passa anche attraverso la corretta gestione dei rifiuti. Supportare le aziende a perseguire valori come l’economia circolare e la transizione energetica è una delle nostre mission: come multiutility, infatti, sentiamo la necessità di mettere a disposizione di imprese, istituzioni e cittadini il nostro know how. Questa partnership ci permetterà di agire ancora una volta in modo concreto, creando valore per tutta la comunità", spiega commenta Giulio Renato (a sinistra nella foto sopra), direttore centrale Servizi ambientali e flotte del Gruppo Hera. "Siamo felici di consolidare la partnership con Hera con nuove aree di intervento e di proseguire nel nostro percorso di sostenibilità attraverso iniziative concrete e coerenti con i principi Esg e con il Piano Strategico di Sostenibilità di Chef Express – aggiunge Sergio Castellano (a destra nella foto sopra)– Il progetto legato al recupero degli oli vegetali di scarto destinati alla produzione di biocarburante idrogenato, già avviato, sta dimostrando in modo concreto e misurabile il nostro contributo ai processi tesi alla decarbonizzazione. Sono felice di poter annunciare inoltre un ampliamento della nostra collaborazione per dare il via ad altri progetti dall’impatto oltre che ambientale, anche sociale. Grazie ad Hera abbiamo creato rete con Last Minute Market e questo ci permetterà di avviare un nuovo progetto per il recupero delle eccedenze alimentari all’interno dei punti vendita Chef Express in armonia anche con il Target 12.3 previsto nell’obiettivo 12 dell’Agenda 2030 dell’Onu".

Il tutto si inserisce, poi, in un contesto nel quale la sostenibilità è davvero perno del cambiamento "legheremo una parte dei nostri obiettivi proprio alla sostenibilità, compresi i compensi non fissi dei nostri manager. La sostenibilità, d’altra parte, per noi è una scelta chiara", spiega Castellano. Lo chiede il marcato, ma lo chiede anche l’evoluzione naturale del settore, che guarda con sempre maggior attenzione ad ambiente e persone.

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