Giovedì 18 Aprile 2024

Biometano in rete insieme al gas. Il progetto Twist di Gruppo Estra

CON IL SUO DICIANNOVESIMO posto nella graduatoria delle imprese italiane operanti nel settore della produzione energetica, il gruppo Estra è...

Biometano in rete insieme al gas. Il progetto Twist di Gruppo Estra

Biometano in rete insieme al gas. Il progetto Twist di Gruppo Estra

CON IL SUO DICIANNOVESIMO posto nella graduatoria delle imprese italiane operanti nel settore della produzione energetica, il gruppo Estra è riconosciuto fra le realtà più attente al clima e all’impatto ambientale delle proprie attività. Lo stabilisce una ricerca recentemente elaborata dall’istituto Statista: la classifica, giunta quest’anno alla terza edizione, analizza il valore delle emissioni dirette (cosiddetto ‘scope 1’) e indirette (‘scope 2’) di anidride carbonica, totalizzate dalle imprese, in relazione al loro fatturato, nel periodo compreso tra il 2020 e il 2022. Attivo soprattutto nel centro Italia - in comparti quali la vendita e distribuzione di gas naturale, la produzione di energia da fonti rinnovabili e l’efficientamento energetico - il gruppo Estra si è piazzato al 19esimo posto tra le imprese del settore ‘energia e approvvigionamento delle materie prime’ e al 66esimo posto sul totale delle aziende (più di 600) coinvolte complessivamente. "Il posizionamento ottenuto conferma la validità del percorso intrapreso in questi anni da Estra e l’impegno costante del gruppo verso la realizzazione degli obiettivi ‘green’ di sostenibilità nel contesto della transizione energetica – ha dichiarato Francesco Macrì (nella foto sopra), presidente di Estra – Alla base di tutto ci sono l’investimento in innovazione e l’attenzione allo sviluppo di una cultura ambientale: un valore, quest’ultimo, che permea il nostro gruppo a tutti i livelli".

Nel 2022 le emissioni prodotte dal gruppo Estra di ‘scope 1’ (da combustione) e di ‘scope 2’ (indirette) sono state pari, complessivamente, a 11.557 tonnellate di Co2, con un fatturato di 1.177 milioni di euro, rispetto alle 10.246 del 2020, con un fatturato di 760,7 milioni di euro. Nel 2022 le emissioni risparmiate dal gruppo - attraverso la produzione di energia da fonte rinnovabile e a seguito di interventi di efficientamento energetico - sono state pari, complessivamente, a 13.961 tonnellate di Co2. In particolare, la quantità delle emissioni evitate di Co2 in virtù di interventi di efficientamento energetico è aumentata del 68,9%, passando dalle 389 tonnellate del 2021 alle 657 tonnellate del 2022. Le emissioni evitate grazie alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sono state complessivamente pari a 10.136 tonnellate di Co2: in aumento del 6% rispetto al 2021, soprattutto per effetto di una più capillare diffusione di pannelli fotovoltaici. A proposito degli interventi attuati nell’ambito della transizione energetica, la società Centria (principale azienda di distribuzione del gas naturale del gruppo Estra) ha ottenuto, dall’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente (Arera), un contributo di oltre 1 milione di euro per la realizzazione di un progetto innovativo di efficientamento delle infrastrutture di gas naturale.

Il progetto sperimentale Twist (Two-way inlet station) prevede infatti la progettazione, costruzione e gestione di un impianto finalizzato alla massimizzazione dell’iniezione di biometano nelle reti di distribuzione del gas naturale. L’installazione è prevista nella provincia di Siena, in prossimità della rete di distribuzione gestita da Centria: a tale rete sarà allacciata, prossimamente, un’unità di produzione di biometano derivante dalla raccolta differenziata dell’organico. Il riconoscimento attribuito da Arera rientra nell’ambito delle sperimentazioni promosse dall’Authority per favorire il raggiungimento degli obiettivi di transizione energetica e decarbonizzazione con l’impiego di gas rinnovabili, quali biometano e idrogeno, in linea con gli indirizzi europei. Il progetto sperimentale Twist intende rendere possibile l’immissione totale in rete del biometano prodotto in ogni momento dell’anno, contribuendo alla stabilizzazione della rete e incrementando, in tal modo, la quota di energie rinnovabili nel settore della distribuzione del gas. Grazie a questa innovazione potranno essere superate, in particolare, le criticità legate alla realizzazione di infrastrutture per la produzione di biometano in aree caratterizzate da scarsi consumi locali: la rete di distribuzione e la rete di trasporto diventeranno infatti un sistema unico, integrato e flessibile. L’impianto ‘reverse-flow’, progettato da Estra, è un esempio virtuoso dell’uso di una risorsa importante come il biometano, proveniente dai rifiuti organici prodotti dalle utenze domestiche o da canali come Gdo e ristorazione, in un’ottica di sostenibilità ed economia circolare completa. La tecnica di inversione, o reverse flow, consiste nel comprimere il biometano non consumato su una rete di distribuzione, per poi iniettarlo nella rete di pressione superiore.

In questo modo, il biogas può essere convogliato in un’area di consumo più lontana, evitando, così, che sia bruciato o disperso in atmosfera. "Il processo di transizione energetica richiede un approccio olistico alle risorse e un forte impulso agli investimenti in tecnologia e know-how – prosegue il numero uno di Estra -. Occorre calibrare in modo strategico gli obiettivi di sostenibilità energetica con quelli socio-economici, indirizzando la transizione verso percorsi concreti e ben calati nella realtà dei territori, integrando le diverse fonti rinnovabili e valorizzando le infrastrutture presenti. Con il progetto Twist il nostro gruppo si conferma attore propulsore del cambiamento, capace di puntare sull’innovazione tecnologica e guardare al futuro per lo sviluppo di una rete gas efficiente e all’avanguardia".

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