Manovra, intervista a Lupi: "Nidi gratis e meno tasse. Misure serie per aiutare le famiglie"

Il leader di Noi Moderati: solo aumentando la natalità l’Italia può avere un futuro. "Il taglio del cuneo fiscale per un anno vale metà dell’intera finanziaria. Siamo orgogliosi della conferma degli incentivi sui fringe benefit"

Aiuti ai redditi più bassi e alla famiglie numerose, sostegno ai giovani, decontribuzione per le donne madri. Onorevole Maurizio Lupi, capo politico di Noi Moderati, avete fatto una manovra di sinistra?

"Abbiamo fatto una manovra seria e responsabile. So che oggi sembrano parole desuete".

Maurizio Lupi, 64 anni, capo politico di Noi Moderati
Maurizio Lupi, 64 anni, capo politico di Noi Moderati

In che cosa, responsabile?

"Nel comprendere tutti che, quando le risorse sono poche, la politica deve darsi delle priorità precise e perseguirle. Noi abbiamo scelto di stare al fianco dei cittadini più in difficoltà".

L’opposizione vi ha criticati lo stesso: in questa legge, dicono, solo scelte di bandiera e mosse populistiche.

"Una cosa che mi stupisce, sinceramente. Per anni abbiamo parlato di taglio del cuneo fiscale e di abbassamento delle tasse. Ora che lo abbiamo fatto non va bene. Eppure questi temi dovrebbero essere il minimo comune denominatore di tutta la classe politica".

Ma durano poco, questa è la critica: non sono strutturali. D’altronde non è così?

"L’anno scorso il taglio del cuneo durava sei mesi, ora l’abbiamo prorogato per un anno. Impegnando su questo 14 su 28 miliardi di manovra. Mi sembra un’azione concreta. E poi gettiamo le basi per le finanziarie future. Si fa così".

Per risparmiare ci si poteva limitare ai ceti bassi, non a un taglio progressivo.

"Le tasse, quando si tagliano, si tagliano per tutti. Noi non abbiamo mai creduto che i ricchi debbano piangere. Anzi, al contrario: se i ricchi piangono, piange tutta la società".

L’apporto di Noi Moderati?

"Una spinta prioritaria per gli aiuti alle famiglie. Con la decontribuzione per le mamme al secondo figlio, i nidi gratis per le famiglie numerose, l’aumento dell’assegno unico, i nuovi strumenti di conciliazione tra famiglia e lavoro".

Una mossa cattolica?

"Una mossa per tutta la società. Credo sia ridicolo pensare che le misure in favore delle famiglie siano misure di bandiera. Aiutare le famiglie a fare figli vuol dire aiutare il Paese e dargli un futuro. Li ha visti i dati sulla natalità? Tra pochi anni, se non si interviene, lo squilibrio tra giovani e anziani diventerà insostenibile. E poi non ci sono solo i sostegni alle nascite, in manovra…".

Un altro capitolo di cui va orgoglioso?

"La conferma degli incentivi sui fringe benefits per il 2024, con l’aggiunta della possibilità di utilizzarli per pagare affitto e mutui prima casa".

Si tratta di mille euro, eh.

"È pur qualcosa, e poi, soprattutto, si crea un precedente. Da quest’anno affitti e mutui entrano, con le bollette, tra le spese per cui può innescarsi una solidarietà azienda-dipendente. È molto importante".

Pensioni minime, flat tax e molte altre cose: ogni partito della maggioranza ha dovuto rinunciare a qualcosa. Crede che questa manovra minerà la tenuta del governo?

"No, assolutamente. Quando ci siamo visti, con Meloni, Tajani e Salvini, abbiamo convenuto che, per far quadrare i conti, ci sarebbe stato bisogno di un passo indietro da parte di tutti. Lo abbiamo fatto tutti, consapevoli che governare sia una responsabilità più grande delle singole bandiere politiche. Poi siamo tutti consapevoli di una cosa".

Che cosa?

"Questo scelto dagli italiani l’anno scorso è il primo governo pienamente politico dopo molti anni. Riportare il Paese nell’indeterminatezza sarebbe una responsabilità troppo grande".

Torniamo alla manovra: avete smantellato il Superbonus: anche quello era un aiuto alle famiglie, non crede?

"Guardi, glielo dico da ex assessore all’urbanistica di Milano ed ex ministro alle Infrastrutture: quella misura è stata un errore, non si reggeva, distribuiva soldi senza generare ricchezza vera, è stato giusto mandarla in soffitta".

Crede che questa manovra creerà debito insostenibile in futuro?

"Al contrario, colpisce ambiti precisi, penso alle liste d’attesa in sanità, risolvendo problemi senza sperperare le poche risorse disponibili. Così, se e quando nei prossimi anni ci saranno più risorse, potremmo dedicarle ad altri ambiti".

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