Le esportazioni italiane tornano a volare. Secondo il Rapporto Export 2021 di Sace, il rimbalzo dell’economia globale trainerà l’export del Made in Italy, che quest’anno riuscirà a raggiungere i livelli pre-pandemia. Sace, infatti, stima un rimbalzo per il 2021 dell’11,3% dell’export di beni, le cui vendite raggiungeranno quest’anno quota 482 miliardi. Nel 2022 la crescita sarà del 5,4% e del 4% nel biennio successivo. Tale ritmo, superiore di quasi un punto al tasso medio pre-crisi (+3,1%, in media annua, tra 2012 e 2019), consentirà di raggiungere nel 2024 il valore di 550 miliardi di export di beni.

Quanto all’export italiano di servizi, maggiormente colpito dalle misure restrittive legate alla pandemia, è atteso un recupero parziale nel 2021 (+5,1%). La vera e propria ripresa avverrà invece nel 2022 quando l’export di servizi tornerà ai livelli del 2019, grazie a un incremento del 35,1%. La crescita proseguirà poi anche nel biennio successivo a un ritmo medio del 5%, toccando i 120 miliardi di euro alla fine dell’orizzonte di previsione.

Per il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenuto alla presentazione del Rapporto, "il Patto per l’Export, fortemente voluto dalla Farnesina e per cui il governo ha stanziato 5,4 miliardi, rappresenta un esempio di inclusività ed efficacia". E i dati in crescita sull’export italiano sono anche "il segno tangibile della bontà dello sforzo di sistema intrapreso con il Patto".