Giovedì 13 Giugno 2024
MONICA PIERACCINI
MONICA PIERACCINI
Economia

Fuga dal reddito di cittadinanza: 851mila le famiglie che lo percepiscono

A gennaio 2023 erano quasi 1,1 milioni. Scendono del 25% le nuove domande per ottenere l'assegno

E' iniziata la fuga dal reddito di cittadinanza

E' iniziata la fuga dal reddito di cittadinanza

Secondo quanto emerge dai dati Inps, la stretta sul reddito di cittadinanza sembrerebbe funzionare. Nel 2022 i richiedenti il sussidio sono stati 1,39 milioni, in media 116 mila al mese. Nei primi tre mesi del 2023 sono quasi 300mila, in calo del 25% rispetto allo stesso periodo 2022. Considerando anche aprile 2023, il calo delle domande (366mila tra gennaio e aprile e 485mila nello stesso periodo 2022) si attesta sempre attorno al 25%. A febbraio 2023 le famiglie che hanno percepito l'assegno sono diminuite scendendo sotto il milione. Un trend confermato anche nei mesi di marzo e aprile 2023. Se infatti a gennaio di quest'anno i nuclei familiari percettori dell'assegno erano quasi un milione e 60mila, a febbraio sono scesi a 934.842, per risalire di qualche migliaio a marzo (938.521) e attestarsi a 851.596 nel mese di aprile. Leggermente in crescita invece l'importo medio del reddito di cittadinanza, che ad aprile 2023 è stato di circa 606 euro contro poco meno di 592 euro di gennaio 2023.

Il mese in cui il numero di nuclei familiari percettori di reddito di cittadinanza ha raggiunto il minimo storico (se si esclude l’anno 2019 in cui la misura è stata introdotta per la prima volta) è quello di ottobre 2020 (799.017) per poi tornare già dal mese successivo sopra il milione, con il picco massimo a luglio 2021, con 1.266.005. Il numero di famiglie con reddito di cittadinanza sono rimaste superiori a 1,2 milioni fino a gennaio 2022 per poi attestarsi sotto gli 1,1 milioni, fino appunto a febbraio, quando sono scese a 934mila.

Per quanto riguarda invece le domande per ricevere il reddito di cittadinanza, queste sono state (compreso anche le pensioni di cittadinanza) 366.205 nel periodo tra gennaio e aprile 2023, quindi una media di 91.551 domande al mese, che, moltiplicate per 12, fanno stimare quasi 1,1 milioni di domande che potrebbero essere presentate entro il 31 dicembre di quest'anno (ma è presumibile che la media mensile scenda). Un dato che risulterebbe quindi in calo rispetto alle quasi 1,4 milioni di domande presentate nel 2022.

Cosa succede nel 2024

Dal 1 gennaio 2024 circa 436mila famiglie e un totale di 615mila persone resteranno tagliate fuori dal reddito di cittadinanza, cioè una famiglia su tre e una persona su quattro. Secondo le stime del governo, però, 322mila persone riceveranno da settembre 2023 il supporto per la formazione di 350 euro al mese e 733mila saranno i beneficiari dell’assegno di inclusione saranno 733mila. Ecco, in sintesi, a chi sono destinate le due nuove misure.

Assegno di inclusione

Al via dal 1 gennaio 2024, potrà essere richiesto dalle famiglie con un disabile o un minorenne o un over 60. L'Isee non deve superare i 9.360 euro e il reddito del nucleo deve raggiungere al massimo i 6mila euro. L'importo massimo è di 500 euro al mese, per una durata di 18 mesi. Può essere chiesto più volte, dopo la sospensione di un mese tra l'uno e l'altro e per una durata massima di 12 mesi.

Supporto per la formazione e il lavoro

Si tratta di un supporto da 350 euro mensili destinato a chi, tra i 18 e i 59 anni e 'occupabile', viene inserito in progetti di formazione e lavori socialmente utili. La durata massima è di 12 mesi e la soglia massima Isee è di 6mila euro annui. La misura partirà a settembre 2023.