Domenica 21 Luglio 2024

Sorpresa: i Paesi emergenti meritano un investimento

Alison Shimada, senior manager di Allspring, vede opportunità nei mercati emergenti per valutazioni convenienti e crescita economica. Il suo fondo investe in aziende tecnologiche come Tsm, Samsung e Tencent.

Sorpresa: i Paesi emergenti meritano un investimento

Sorpresa: i Paesi emergenti meritano un investimento

NON SOLO WALL STREET o le Borse europee. Per Alison Shimada, senior portfoglio manager della casa d’investimenti Allspring, ora ci sono molte opportunità sui mercati finanziari dei Paesi emergenti, dall’Asia all’America Latina passando per l’India. Negli anni passati, le borse di alcune nazioni in via di sviluppo sono state spesso volatili e non sempre hanno regalato soddisfazioni agli investitori. Ora, però, per Shimada lo scenario è cambiato. "Innanzitutto", dice la portfolio manager di Allspring, "i titoli quotati su molti mercati emergenti hanno oggi un prezzo fortemente a sconto rispetto a quelli delle borse dei paesi sviluppati, in rapporto alle medie storiche". Ma non è soltanto una ragione "tattica" legata alle valutazioni che spinge Shimada verso questa conclusione. Ci sono anche motivi connessi ai fondamentali economici di alcuni paesi, che continuano a crescere a ritmi ben superiori rispetto all’Europa e gli Stati Uniti. Ciò è vero sicuramente per l’India che, nonostante l’esito incerto delle ultime elezioni, registrerà un incremento del pil attorno al 6,3% nel 2024 e 2025.

Più modesta la crescita stimata della Cina, che dovrebbe attestarsi il prossimo anno sul 4,1%, a un livello comunque ben superiore rispetto all’1,8% degli Usa e dell’Eurozona. Terzo fattore che favorisce i mercati emergenti è l’incremento degli utili delle aziende quotate che dovrebbero tornare a salire sopra le due cifre in termini percentuali, dopo due anni consecutivi di declino. Nel 2024, i profitti delle aziende nei mercati emergenti sono attesi in aumento del 17% e poi planeranno probabilmente verso una crescita del 15% nel 2025 e del 12% nel 2026. Ci sono dunque buone ragioni per pensare che gli investitori internazionali si accorgano prima o poi di queste buone prospettive degli utili, premiando i titoli delle aziende quotate sulle borse degli emerging market. Un altro aspetto evidenziato dalla portfolio manager di Allspring, che nelle scorse settimane ha incontrato a Milano la stampa finanziaria, riguarda l’avvento dell’intelligenza artificiale (IA). Lo sviluppo impetuoso di questa grande innovazione ha fatto lievitare le quotazioni di molti titoli del settore tecnologico. Ma i rialzi si sono concentrati su pochi nomi e soprattutto sui listini di Wall Street e del Nasdaq. "Oggi tutta l’attenzione degli investitori è ancora rivolta a società come la statunitense Nvidia", dice Shimada che aggiunge: "è una grandissima e ottima azienda ma non si può negare che abbia già avuto un lungo ciclo positivo in Borsa". Nei mercati emergenti, invece, il business dell’intelligenza artificiale deve ancora mostrare pienamente tutto il suo grande potenziale, almeno nel settore azionario, benché vi siano molte imprese che stanno progressivamente adottando questa tecnologia. Il fondo gestito da Shimada, che si chiama Total Emerging Market Equity Income, ha un portafoglio composto da 96 titoli, tra cui quelli di molte aziende cinesi e indiane.

Il peso maggiore per il momento spetta a Taiwan Semiconductor Manufacturing (Tsm), noto gruppo taiwanese del settore tecnologico e specializzato nella produzione di semiconduttori. I fabbricanti di microchip come Tsm sono tra i potenziali maggior beneficiari dello sviluppo dell’intelligenza artificiale che ha bisogno in maniera crescente di materiale hardware avanzato per funzionare. Altri titoli presenti nel portafoglio del fondo sono quelli della coreana Samsung e della cinese Tencent, una delle più grandi conglomerate tecnologiche al mondo. Tra le azioni acquistate sul mercato indiano, invece, c’è di Infosys, grande azienda di servizi informatici con sede a Bangalore.