Pronti 3 miliardi. Coima scommette sulla transizione

Pronti 3 miliardi. Coima scommette sulla transizione
Pronti 3 miliardi. Coima scommette sulla transizione

È DI OLTRE 2 MILA miliardi di euro, secondo Coima – gruppo leader nell’investimento, sviluppo e gestione di patrimoni immobiliari per conto di investitori istituzionali – il valore dell’investimento necessario per riqualificare il patrimonio immobiliare italiano. La transizione energetica sarà un fattore cruciale nel percorso di rigenerazione del patrimonio immobiliare italiano: entro il 2030 è infatti attesa l’adozione di normative europee molto stringenti che determineranno la limitazione di locazione per i beni in sofferenza, l’applicazione di una carbon tax o multe sulle emissioni di carbonio e sulle emissioni di costruzione, parallelamente a un divieto di utilizzo di sistemi di riscaldamento a combustibili fossili. In tale scenario, il settore immobiliare e quello dei trasporti sono i principali destinatari delle misure di efficienza, con una riduzione necessaria dei consumi energetici di circa 8,3 milioni di tep entro il 2030 e il parallelo impegno a eliminare gradualmente il gasolio da riscaldamento, come primo step verso il raggiungimento della neutralità carbonica al 2050. Il dato è stato annunciato dalla società nel corso della dodicesima edizione del Coima Real Estate Forum.

Annunciato anche il piano di investimenti programmatici nazionali per il triennio 2024-2026, pari a oltre 3 miliardi di euro. In particolare, il Coima esg City Impact Fund raggiungerà 1 miliardo di euro di raccolta entro fine anno e ha incrementato il target di raccolta a 2 miliardi, mentre è stato completato per 200 milioni di euro il primo closing del nuovo fondo Coima Opportunity Fund III (“cof III”), dedicato alla transizione energetica e al riuso di edifici, grazie all’adesione di un primario fondo sovrano asiatico in qualità di anchor investor, che ha identificato l’iniziativa come strategica per veicolare investimenti nell’economia reale del Paese. Il fondo ha un target di raccolta di 500 milioni di euro nel 2024, con un tasso di rendimento atteso (levered Irr) pari al 14% e una pipeline già identificata pari a oltre 1 miliardo di euro. "Il contesto storico e di mercato che stiamo vivendo – osserva Manfredi Catella, Founder e ceo di Coima Sgr – richiede l’impegno e la coesione di molteplici attori per raggiungere gli obiettivi di transizione energetica, sociale e tecnologica. I traguardi raggiunti dai nostri veicoli di investimento dedicati alla rigenerazione urbana e al riuso edilizio confermano l’Italia come mercato strategico, sia per capitali nazionali sia per quelli internazionali, nell’evoluzione infrastrutturale del territorio e delle nostre città come modello di sviluppo sostenibile a livello mondiale".

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