Italiani bocciati in economia: "Ora bisogna invertire la rotta"

Italiani bocciati in economia: "Ora bisogna invertire la rotta"

Italiani bocciati in economia: "Ora bisogna invertire la rotta"

L’ITALIA è il paese con il più basso tasso di alfabetizzazione finanziaria fra gli stati del G20, secondo quanto emerge dall’indagine ‘International survey of adult financial literacy’ condotta dall’Ocse e alzare il livello di consapevolezza sui temi economico-finanziari non è un obiettivo urgente solo gli addetti ai lavori ma potrebbe avere un impatto importante nella vita quotidiana di ognuno, soprattutto delle nuove generazioni. Se ne è parlato in occasione del lancio dell’Investment Meeting organizzato da Starting Finance a Milano. Vari gli ospiti di rilievo istituzionale seduti al tavolo che hanno dialogato e commentato la preoccupante situazione in cui versiamo, specie tenendo conto delle sfide sempre più grandi e di un mercato del lavoro sempre più flessibile e incerto. Il sottosegretario al ministero dell’Economia e Finanze, Lucia Albano (nella foto a destra), ha illustrato i dati del Rapporto Edufin 2022, dal titolo Educazione finanziaria: strumento d’orientamento in tempo d’incertezza sulla condizione finanziaria delle famiglie italiane, la loro resilienza finanziaria e il loro livello di alfabetizzazione. E sono proprio le donne ed i giovani coloro che hanno il più basso tasso di alfabetizzazione.

"Siamo un po’ indietro – ha detto Albano – L’educazione finanziaria rappresenta un obiettivo fondamentale per l’Italia tutta: educare da un punto di vista economico e finanziario i nostri giovani significa poter offrire loro degli strumenti in più per lo sviluppo della loro professionalità, della loro imprenditorialità e del loro essere cittadini consapevoli. Voglio sottolineare quanto l’economia e l’educazione finanziaria possano essere d’aiuto soprattutto per le categorie più fragili. Ricordiamo che in Italia la prima violenza di cui sono vittime le donne è quella economica, alla quale si può porre un freno con una corretta educazione finanziaria. Banca d’Italia, la Consob e il Mef sono impegnati insieme al ministero dell’Istruzione per poter garantire il diritto di conoscere come muoversi nell’ambito economico".

"L’educazione finanziaria – ha evidenziato Paola Frassinetti, sottosegretario del ministero dell’Istruzione e del merito – di recente è divenuta insegnamento vero e proprio nell’ambito dell’educazione civica e sarà quindi finalmente introdotta nelle scuole italiane. È l’occasione per colmare un divario che in materia economica esiste tra i giovani italiani anche rispetto ai loro coetanei europei. Oggi c’è la necessità di formare le nuove generazioni anche per recuperare quanti vengono emarginati dall’incapacità di accedere a sistemi e opportunità economiche, colmando divari e differenziali di genere, penso a quelle categorie più fragili che spesso restano indietro per mancanza di competenze finanziarie di base. L’educazione finanziaria aiuta inoltre i nostri giovani a proiettarsi in una dimensione imprenditoriale con cognizione di causa".

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