"Azioni volatili e bond: ecco dove investire"

COSA ASPETTARSI sui mercati finanziari nel 2024? È l’interrogativo che si pongono molti investitori con l’approssimarsi della fine dell’anno. Una delle prime le case di gestione del risparmio che hanno già divulgato le previsioni di scenario sul prossimo anno (outlook) è la francese Ofi Invest Asset Management che ha di recente pubblicato un’analisi a cura del suo vice amministratore delegato, Eric Bertrand. Nei 12 mesi a venire, Bertrand ritiene che le obbligazioni manterranno un certo appeal per gli investitori, dopo essere diventate più generose nei rendimenti grazie al rialzo dei tassi d’interesse. Sul fronte opposto, le azioni saranno probabilmente volatili nei prezzi, anche a causa di uno scenario geopolitico e macroeconomico incerto. Per giungere a queste conclusioni, l’outlook di Ofi Invest AM parte dall’analisi delle politiche monetarie delle banche centrali. "Per quanto riguarda il 2024, non si può evitare di prendere in considerazione le ultime mosse dei due maggiori istituti di credito centrali, ovvero la Federal Reserve e la Banca Centrale Europea", dice Bertrand, "che hanno dato importanti chiarimenti su cosa dovremmo aspettarci nel prossimo futuro". Il primo elemento da considerare, secondo il manager di Ofi Invest AM, è l’inflazione.

L’aumento dei prezzi verrà tenuto ancora sotto stretta sorveglianza con una politica monetaria prudente e gradualista. Di conseguenza, i tassi di interesse resteranno stabili per altri tre trimestri e soltanto dalla seconda metà del 2024 potrebbero iniziare a ridursi. Proprio per questo motivo, a detta di Bertrand, i rendimenti obbligazionari appaiono ancora interessanti. Il discorso vale anche per le obbligazioni emesse da società private (corporate bond) per le quali conviene però essere molto selettivi. Nel segmento del reddito fisso, le preferenze dei gestori di Ofi Invest AM si indirizzano sui titoli classificati come high yield (cioè che danno un alto un rendimento ma hanno un rating inferiore alla tripla B). Un’’avvertenza, però, è di rigore. Meglio appunto essere sempre selettivi e indirizzarsi sui bond high yield con rating meno basso della media nella loro categoria. Un po’ più complesso è invece lo scenario all’orizzonte per quanto riguarda il settore azionario. "I vari mercati registrano ancora un’elevata volatilità", dice Bertrand, "soprattutto per via di tre componenti di rischio incombenti: i tassi d’interesse, la geopolitica e le previsioni sugli utili nel 2024". In particolare, il gestore di Ofi Invest Am si sofferma sugli effetti della guerra tra Israele e Hamas. "Oltre a provocare una tragedia in termini umanitari, una possibile escalation del conflitto in Medio Oriente impone una grande cautela", afferma ancora Bertrand, che tuttavia sottolinea un altro punto: "I livelli ai quali sono scesi i principali indici azionari potrebbero costituire in futuro i primi punti di ingresso sui mercati, non appena le attuali incertezze saranno state parzialmente attenuate".

Attualmente, però, per il gestore questa eventualità appare ancora remota. Ofi Invest AM ha analizzato anche il mercato valutario, dove di recente sembra essersi invertito il trend favorevole al dollaro rispetto all’euro. Nonostante questa nuova tendenza, per Bertrand è ancora presto per vedere un cambio di direzione deciso e più favorevole alla moneta unica europea. Piuttosto, Ofi Invest AM ritiene che, nel lungo periodo, la politica monetaria del Giappone sia destinata a dare i suoi frutti, riuscendo nel processo di apprezzamento dello yen che dal 2008 si attesta si attesta attorno a un rapporto di 160 a 1 con l’euro.

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