Martedì 16 Aprile 2024

Case green, ma con meno vincoli. Ue: ok all’Italia per 1,1 miliardi di aiuti

Via libera alla direttiva europea che norma l’efficienza energetica degli edifici. Obiettivo zero emissioni entro il 2050

Roma, 9 marzo 2024 – La direttiva europea sulle case green sta finalmente per vedere la luce. Un accordo al ribasso rispetto al progetto iniziale, che aveva obiettivi più ambiziosi, ma che impegna comunque i Paesi membri a migliorare le prestazioni energetiche degli edifici, per raggiungere la neutralità climatica dell’intero stock abitativo entro il 2050. Il provvedimento andrà in discussione l’11 marzo e martedì 12 ci sarà il via libera definitivo. Il relatore, l’irlandese Ciaran Cuffe (Verdi), ha detto di essere "fiducioso che la direttiva sarà sostenuta da una forte maggioranza".

L’irlandese Ciaran Cuffe (Verdi), relatore della proposta sulla direttiva sulle case green
L’irlandese Ciaran Cuffe (Verdi), relatore della proposta sulla direttiva sulle case green

L’impegno è ridurre del 16% i consumi energetici entro il 2030 e del 22% entro il 2035, per arrivare nel 2050 alle zero emissioni. Obiettivi da raggiungere, però, nel rispetto dei piani messi a punto dai singoli Stati, che avranno la possibilità di stabilire un proprio crono-programma intermedio e piani nazionali di ristrutturazione edilizia, con indicatori di progresso misurabili. Abbandonata l’idea di classi energetiche armonizzate, i legislatori europei hanno deciso che almeno il 16% degli edifici pubblici con le peggiori prestazioni andrà ristrutturato entro il 2030 e il 26% entro il 2033. Per gli edifici residenziali si applicherà un obiettivo di riduzione del consumo energetico del 16% dal 2030 e del 20-22% entro il 2035.

La tabella di marcia comune prevede che, dal 2028, gli edifici pubblici di nuova costruzione dovranno essere tutti a emissioni zero e per tutti gli edifici nuovi varrà l’obbligo di avere impianti fotovoltaici. Dal 2030 anche i nuovi edifici residenziali dovranno essere ad emissioni zero. Quanto al riscaldamento, il divieto di installare nuove caldaie a gas scatterà dal 2040. Già dal 2025, però, non saranno più ammesse agevolazioni fiscali per gli impianti a gas, ma solo per gli ibridi.

Intanto, da Bruxelles è arrivato il via libera all’Italia per 1,1 miliardi di euro di aiuti di Stato, in parte finanziati dal Pnrr, per le aziende che producono batterie, pannelli solari, turbine eoliche, pompe di calore, elettrolizzatori, strumenti per la cattura e lo stoccaggio del carbonio, nonché componenti e materie prime critiche necessarie alla fabbricazione delle attrezzature. Una misura che potrà contribuire anche alla riqualificazione del parco immobiliare.

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