Martedì 23 Aprile 2024

Ecco quanto è calato realmente il tasso sui mutui negli ultimi 3 mesi: l’impatto sulle rate

L’Abi ha fornito i dati ufficiali dell’andamento sui tassi di interesse per le operazioni di acquisto delle abitazioni da dicembre 2023 a febbraio 2024

Roma, 16 marzo 2024 – Nonostante la Bce non abbia ancora deciso di tagliare il costo del denaro, ci sono già alcuni effetti positivi sui mutui con i tassi medi che sono calati negli ultimi 3 mesi. Ad attestarlo ufficialmente è l’Abi (Associazione bancaria italiana).

Il calo dei tassi sui mutui negli ultimi 3 mesi
Il calo dei tassi sui mutui negli ultimi 3 mesi

Il calo del tasso sui mutui

A febbraio 2024 – spiega l’Abi – i tassi di interesse sulle nuove operazioni di finanziamento sono in diminuzione. Il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni (mutui) è diminuito al:

  • 3,90% a febbraio
  • rispetto al 3,98% di gennaio 2024
  • al 4,42% di dicembre 2023

Giù anche il tasso di finanziamento alle imprese

Sempre l’Abi attesta che il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è sceso:

  • al 5,37% a febbraio
  • era al 5,48% a gennaio 2024
  • e al 5,45% nel dicembre 2023

 Il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato del 4,78%.

I primi 13 giorni di marzo

Sempre l’Abi attesta che nei primi 13 giorni di marzo il tasso Irs a 10 anni (molto usato nei mutui) è stato in media del 2,62%, in calo di 90 punti sempre rispetto al massimo di ottobre.

I motivi del calo dei tassi su muti

Ma quali sono i motivi del calo dei tassi sui mutui nonostante la Bce abbia tenuto invariato il costo del denaro? “I tassi di mercato stanno anticipando le future decisioni della Bce, quindi sono in diminuzione''. ''Ci sono segnali che si rafforzano'' e ''attese, che si vanno sempre più confermando, di riduzione'' dei tassi di mercato. Lo evidenzia l'Abi in occasione della diffusione del rapporto mensile. ''Questi tassi influenzano poi i tassi bancari dal lato dei prestiti, come al diminuzione più significativa per quanto riguarda i tassi sui mutui ma anche sulle imprese. E ci sono i primi segnali di diminuzione anche per quanto riguarda la nuova raccolta a lungo termine delle banche'', osserva l'Associazione.

L’impatto effettivo sulle rate

Il calo dei tassi ha prodotto, allo stato attuale, benefici di poco conto (qualche euro) sulle rate mensili dei mutui a tasso variabile. Ma, nei prossimi mesi, le cose potrebbero sensibilmente migliorare per chi ha contratto un mutuo.

Quanto caleranno ancora i mutui?

A fare una stima del calo, già in parte avvenuto, dei tassi di interesse sui muti (e il loro impatto sulle rate) era stato nelle scorse settimane l’Ufficio studi di Facile.it.

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La simulazione

Per la sua analisi, Facile.it ha preso in esame un mutuo medio variabile (126.000 euro in 25 anni, finanziato al 70% del valore dell’immobile) sottoscritto a gennaio 2022, la cui rata è arrivata, a febbraio 2024, a circa 751 euro dai 456 euro iniziali.

Continuando a scorrere i futures (aggiornati al 28 febbraio 2024) emerge che l’Euribor a 3 mesi dovrebbe scendere a circa il 3% entro la fine dell’anno e arrivare attorno al 2,65% entro giugno 2025.

Se così fosse, la rata scenderebbe di 67 euro entro dicembre 2024, arrivando ad un calo di 100 euro a giugno 2025.

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