Lunedì 17 Giugno 2024

Boom del nuovo Btp Green del Tesoro

Domanda boom per il nuovo Btp Green emesso dal Tesoro. Il titolo, con scadenza 30 ottobre 2031 e godimento 13 aprile 2023, ha raccolto ordini per 52,9 miliardi di euro a fronte di un’emissione da 10 miliardi. Il tasso annuo stabilito dal ministero dell’Economia è del 4%, pagato in due cedole semestrali. Il collocamento è stato effettuato mediante sindacato, costituito da cinque lead manager, Banco Bilbao Vizcaya Argentaria, BNP Paribas, BofA Securities Europe, Crédit Agricole Corp. Inv. Bank e Monte dei Paschi di Siena Capital Services Banca per le Imprese e dai restanti specialisti in titoli di Stato italiani in qualità di co-lead manager. I Btp Green sono i titoli dedicati al finanziamento delle spese dello Stato ritenute sostenibili in specifiche categorie: fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica e termica; efficienza energetica; trasporti; prevenzione e controllo dell’inquinamento ed energia circolare; tutela dell’ambiente e della diversità biologica; ricerca. Nelle Linee guida sulla gestione del debito pubblico per il 2023, il Tesoro aveva annunciato un’accelerazione delle emissioni di green bond, prevedendo un volume di emissioni più elevato del 2022.

L’ultima edizione, la seconda, è di settembre scorso e già allora il successo era stato evidente: in quell’occasione il Mef ha collocato 6 miliardi con scadenza ad aprile 2035 e raccolto ordini per 40 miliardi. A novembre il Tesoro aveva poi deciso di riaprire in asta il titolo, per un importo di 2 miliardi. La prima emissione risale a marzo 2021, quando fu raggiunta una domanda complessiva di oltre 80 miliardi. L’obiettivo, come spiegato dal responsabile del debito pubblico Davide Iacovoni, è intercettare una quota di investitori aggiuntiva che altrimenti non investirebbe nei titoli di Stato italiani, diversificando la base.